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Bucchioni: “Rinnovo Dybala? Juve non convinta, ma perderlo sarebbe un autogol”

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Il commento del giornalista sul possibile addio dell'attaccante argentino, Paulo Dybala, alla Juventus in estate

Alessandro De Felice

"E se Dybala il prossimo mese si accordasse con un’altra squadra?". Il giornalista Enzo Bucchioni ha trattato - nel consueto appuntamento con l'editoriale su Tuttomercatoweb - il tema legato al futuro della 'Joya', in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno con la Juventus.

"L’interrogativo è anche un rischio concreto che sta correndo la Juventus in una vicenda sempre più intricata che sta prendendo i contorni del giallo calcistico. L’allarme per i bianconeri è arrivato dall’Argentina dove è stato rilanciata l’indiscrezione secondo la quale il giocatore spazientito per il tira e molla sul rinnovo del contratto, avrebbe deciso di lasciare la Juventus a parametro zero.

Se così fosse sarebbe l’ennesimo clamoroso autogol di mercato della società bianconera che in un colpo solo perderebbe due volte, economicamente e tecnicamente. Dybala che due anni fa valeva cento milioni oggi è valutato da Transfermarkt cinquanta che andrebbero in fumo, con la contemporanea perdita dell’ultimo vero talento in casa bianconera che dovrebbe comunque essere rimpiazzato. E’ chiaro che a mettere la Juventus in difficoltà sono stati i ritardi con i quali s’è affrontata la questione, i dubbi e le incertezze che hanno accompagnato la trattativa per il rinnovo.

Se la Juventus, come si evince dalle recenti parole di Arrivabene, non è convinta che Dybala valga i dieci milioni di ingaggio netto sui quali si sta ragionando da tempo e non sarei convinto neanch’io, avrebbe dovuto prendere una decisione l’estate scorsa vendendo Dybala prima di farlo arrivare alla scadenza del contratto (giugno prossimo) e alla possibilità di trovare un’altra squadra fra pochi giorni.

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Dalla società non trapela pessimismo, non c’è la paura di un addio a parametro zero, sono convinti di poter ancora arrivare a un accordo e informalmente fanno sapere che l’incontro decisivo dovrebbe esserci subito dopo la chiusura del mercato di gennaio, ma capite bene che fino a quando non ci sono le firme sui contratti le parole valgono zero. E le prestazioni di Dybala non danno certo l’idea di un giocatore che abbia voglia di battersi con rabbia per questa maglia e desideri diventare il leader e il trascinatore della Juve, a maggior ragione in questo momento di difficoltà.

E’ altrettanto evidente che le parole di Arrivabene sul valore reale del giocatore abbiano un senso e non siano state dette pubblicamente a caso: come le avreste prese voi? Se davvero Dybala non ha un amore sviscerato per la Juve e vuole restare a Torino, a questo punto non ci sorprenderemmo se stesse trattando con altre società. Da svincolato di sicuro otterrebbe con facilità i dieci milioni netti di ingaggio (e anche di più) che la Juve fatica a dargli. E sempre da svincolato immagino che le società che lo hanno corteggiato negli anni scorsi, a cominciare dal Barcellona, sarebbero in fila sotto casa.

Situazione che si è fatta oltremodo scivolosa per la Juventus, ora il giocatore ha ancora di più il famoso coltello dalla parte del manico e anche per il difficile momento economico e tecnico che sta attraversando la Signora, se Dybala dovesse decidere di restare sarebbe davvero una dimostrazione di riconoscenza sempre più rara nel mondo del calcio.

E comunque se invece dovesse aver deciso di andar via come dicono dall’Argentina, l’addio diventerebbe un’altra perla negativa nella gestione bianconera dopo tante operazioni discutibili in entrata e uscita, da Romero in giù. Discutere oggi un grande investimento su Dybala è legittimo e comprensibile, ma perderlo sarebbe inconcepibile tanto più che le trattative vanno avanti da tempo e la controparte non ha mai dato la sensazione di fare ostruzionismi o avere già in testa l’ipotesi dell’addio".

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