Capello: “Razzismo? I giocatori si siedano in campo, zero importanza agli ultrà. E Mourinho…”

L’allenatore ha parlato di quanto accaduto con Koulibaly a San Siro e ha parlato del ritorno al Real del portoghese

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Fabio Capello, intervenuto a Radio Anch’io Lo Sport, ha parlato della Coppa Italia ma è tornato anche sul ricorso che la Juventus ha fatto di nuovo alla giustizia sportiva perché venga tolto lo scudetto del 2006 all’Inter, lo scudetto vinto dalla squadra allenata dall’allenatore. Poi ha parlato dei cori razzisti: «Si può chiedere ai giocatori di sedersi in campo quando sentono cori razzisti e si aiuterebbe il popolo sano a vedere la partita e chi fa bu a smettere. Il significato è che senza il rispetto non si va avanti, i giocatori stessi fanno vedere di essere responsabili di quello che succede in campo. L’unico posto in cui comandano gli ultrà è l’Italia, si dà importanza a questi tifosi e non si saluta in mezzo al campo tutto lo stadio, si va sotto la Curva. Questi tifosi non devono essere importanti come loro si ritengono. Conta il 90% delle persone che vengono allo stadio, non questi signori con il potere che hanno avuto presso le società».

-Mourinho andrà ad allenare il Real Madrid? 

Perez è uno che non ammette mai gli errori e non accetta di buon occhio i giocatori acquistati dai presidenti precedenti. Mourinho non ha fatto bene al Real Madrid e Perez vorrebbe dimostrare di non aver sbagliato quando ha detto che Mou è uno degli allenatori più forti del mondo. Io ho stima per Mou da sempre, vediamo ma conoscendo Perez non mi stupirei se andasse al Real.

(Fonte: Radio anch’io lo Sport)

 

 

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