Dott. Castellacci: “Linee guida FIGC? Un punto difficile da applicare. Non tutti…”

Le parole del noto medico sportivo ai microfoni della Gazzetta dello Sport

di Daniele Vitiello, @DanViti

Enrico Castellacci, ex medico della nazionale italiana di calcio, è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole a proposito della possibile ripartenza del nostro calcio:

La convincono le linee guida della Figc?

«Faccio un plauso al presidente Gravina. Soprattutto quando sottolinea l’importanza del “farsi trovar pronti, se la luce verde per una graduale ripartenza ci fosse” e poi quando usa il termine “semplicità”. Sì perché qui non sono in discussione le linee guida scientifiche, che colleghi esperti più di me mettono a punto, ma la capacità di tutto il calcio professionistico, dalla Serie A alla C, di applicare i protocolli, garantendo la sicurezza di tutti».

Si parla di una fase iniziale in ritiro nel centro sportivo del club.

«Ecco, per essere concreti è proprio questo uno dei punti difficili di applicare. Magari nella massima serie quasi tutte le società hanno una propria struttura dove isolare la squadra, ma scendendo alla B e alla C non credo che tutti dispongano di un impianto proprio, che non dimentichiamo va sanificato ogni giorno. E poi ogni medico – non tutti hanno uno staff numeroso – dovrà occuparsi parallelamente delle condizioni igieniche, degli atleti e dei test di idoneità, che dovranno essere particolari per chi ha avuto il virus e deve anche ripetere i tamponi, la ricerca degli asintomatici. E non dimenticate che parliamo anche di un medico del lavoro, che ha la responsabilità maggiore».

Pessimista?

«Direi più realista. Seguo come responsabile medico il Guangzhou Evergrande in Cina e lì che hanno affrontato la pandemia due mesi prima, applicando regole draconiane, ancora non hanno potuto stabilire una ripresa dei campionati».

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