Il Giornale, che attacco a Conte: “Meno grande di quanto pensa. Eriksen? Vidal avrebbe giocato”

Il Giornale, che attacco a Conte: “Meno grande di quanto pensa. Eriksen? Vidal avrebbe giocato”

Il Giornale, attacco frontale a Conte: “Meno grande di quanto pensa. E in Europa fa semprz

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

C’è un altro tabù da superare per Conte, che si è messo di traverso sulla strada per lo scudetto. Perché fino a quando la matematica dice che è possibile quella parola non può essere bandita dai vocabolari nerazzurri. Ma l’allenatore nerazzurro e i suoi ragazzi devono prima superare l’ennesimo limite. Quello di non vincere nelle sfide dirette. E’ successo con la Juve e con la Lazio, ma anche quando la sfida contava tutto, con Barcellona e Borussia.

IL GIORNALE ATTACCA – Parla di questo Riccardo Signori sul quotidiano Il Giornale. Ed è molto duro con il club e con Conte. Ecco cosa scrive: “Quanto vale l’Inter oggi? Certo meno di quanto è stato speso, circa 150 milioni, per rinforzarla. Conte dice: «Non siamo ancora una grande squadra». Si potrebbe aggiungere: e Conte è meno grande di quanto lui pensi di essere. Lo dicono i risultati. Se oggi si concludesse la Serie A, cosa diremmo? L’Inter ha speso tanto, migliorato la rosa con un gruppo di validi giocatori, per ottenere lo stesso posizionamento dell’anno passato. Qualificazione Champions e niente più”. 

PURE LUKAKU – Il campionato però non è ancora finito e probabilmente non è neanche tutto perduto quando mancano tante partite e la prima è solo a +3 punti. Ma viene disegnato uno scenario nel quale non funziona nulla. Neanche Lukaku: “Il giocatore più costoso, il belga, è entrato nel cuore dei tifosi, non sempre in quello delle difese che contano. A gennaio il tecnico ha chiesto buoni rinforzi ed è stato accontentato, salvo usarli poco o male“, si legge.

ERRORE PORTIERE – Critiche alla società (“i dirigenti dovrebbero fare mea culpa”) anche per la rosa dei portieri, nessuno dà garanzie come Handanovic, secondo il quotidiano “nessuno vale la riserva di una squadra da scudetto e l’insicurezza del numero uno contagia anche i difensori“, si legge nello stesso articolo.

CRITICHE A CONTE – E ancora critiche all’allenatore nerazzurro per come sta utilizzando Eriksen: “Il suo impiego centellinato non rende onore a Conte e alle sue presunzioni: prima impari quello che voglio io, poi giochi. Semmai sarebbe da dire, giochi perché sei bravo e gli altri imparino a giocare con te. L’allenatore è pagato anche per trovare il modulo adatto. Eriksen non è un fuoriclasse, ma il migliore dei centrocampisti della rosa dell’Inter, compreso Brozovic. Se arrivava Vidal era già titolare. Il danese non può stare in campo neanche sessanta minuti? Ed è più ottuso, calcisticamente, di Vecino o Barella?“.

“CONTE FA ACQUA” – Infine nello stesso articolo viene riportato proprio quanto successo negli scontri diretti, delle difficoltà trovate sul cammino dai nerazzurri. Ma poi c’è l’ennesimo affondo sul tecnico interista: : “Ha perso con la Juve, ha vinto con la Lazio all’andata ma ha perso ora che conta. Ha vinto in campionato contro il Napoli post ancelottiano ma ha perso in Coppa Italia. Ha vinto col Milan grande solo per tradizione. Domenica ha perso la testa del campionato e il fiore all’occhiello di miglior difesa. Nei numeri di difesa e attacco ha fatto meglio della Juve ma deve dimostrarlo sul campo. A Torino la gara diventa tosta quanto una finale Champions. E non è una buona notizia: Conte, in Europa, ha sempre fatto acqua”. Ma qui la riflessione sorge spontanea. Perché? La Juve (diretta rivale di cui si parla) in Europa ha mai fatto veramente centro?

(Fonte: Il Giornale)

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