CorSera – Strama sogna un’Inter a tradizione anteriore. Il problema è…

CorSera – Strama sogna un’Inter a tradizione anteriore. Il problema è…

di Francesco Parrone, @FrankParr

Franco Fiocchini del Corriere della Sera, analizza la possibile predisposizione tattca che oggi Andrea Stramaccioni potrebbe presentare (le possiblità sono al lumicino) in campo contro il Catania: “Ora che ha dato una precisa identità alla squadra, Andrea Stramaccioni s’è messo in testa un’idea affascinante, o meglio da «favola», come lui stesso ha definito il tridente d’attacco composto da Milito, Cassano e Palacio. Resta solo da capire quando i tre potranno giocare insieme. Da escludere, o quasi, già oggi contro il Catania a San Siro. «Il vero problema sarà quello di riuscire a sorreggerli, perché esiste il rischio concreto che tutti rimangano davanti alla linea del pallone – ha chiarito il tecnico-. Ma mi stuzzica l’idea di un simile tridente perché Milito, Cassano e Palacio sono attaccanti complementari. Quando lo proporrò? Non escludo niente e non ho dubbi sulla formazione: la squadra è carica e concentrata». Proprio quello che serve per continuare a inseguire la Juve sempre più lanciata dopo la vittoria col Napoli. L’Inter affronterà i bianconeri a Torino il 3 novembre (sabato), al termine di un ciclo non proprio di ordinaria amministrazione. A cominciare dalla sfida col Catania, che ha gli stessi punti in classifica di Roma e Fiorentina e davanti un tridente (Barrientos, Bergessio, Gomez) che può fare male. «Si esaltano in queste gare. Non ho dubbi: sarà una partita molto bella contro una squadra che ha dimostrato tutto il suo spessore quando è riuscita a fermare il Napoli pur giocando in 10 contro 11». Conta vincere e dimostrare di essere in grado di far la partita senza scoprirsi troppo, come invece è capitato col Siena. Da allora sono arrivate 3 vittorie consecutive che hanno regalato più di una certezza al tecnico. A cominciare dalla difesa a tre che ha trovato in Ranocchia, Samuel e Juan Jesus interpreti affidabili. «Dal punto di vista tattico, il campionato italiano resta tra i più importanti ed è fondamentale che una squadra abbia una precisa identità: noi l’abbiamo trovata in difesa e a centrocampo. È solo davanti che può ancora cambiare qualcosa». Col varo del tridente da sogno, dopo aver trovato una collocazione tattica a Sneijder, che domani tornerà alla Pinetina. Pure sull’olandese il tecnico ha le idee chiare: «Può giocare sia nei tre di centrocampo che nei tre davanti. Ribadisco che siamo stati io e il dottor Combi ad autorizzarlo ad andare a Los Angeles a curarsi. L’ho sentito spesso al telefono in questo periodo: per noi lui resta fondamentale». In attesa del rientro di Sneijder, avanti con Cassano che con 4 gol è il capocannoniere della squadra, mentre Palacio, proprio come nel derby, dovrebbe partire dalla panchina e giocare titolare giovedì con il Partizan. «Uno come lui è unico perché riesce ad attaccare alle spalle la difesa avversaria» ha ricordato Stramaccioni prima di mandare un bacione ai tifosi chehanno sottoscritto l’abbonamento consentendo all’Inter di essere la prima squadra (con 35.226 tessere) in Italia. «Quando fai record degli abbonamenti in un momento in cui non sei ai vertici, vuol dire che i tuoi tifosi sono tanta roba, motivo d’orgoglio». Quello che deve aver provato Matteo Cincilla, portiere del ’94 convocato per la partita col Catania insieme ad Handanovic e Belec, visto che Castellazzi ha accusato un malanno al collo”.

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