CorSera su Zaniolo: “I giocatori top, nelle sfide top, non vanno in panchina. Altrimenti…”

L’analisi del quotidiano sul momento dell’ex Inter

di Matteo Pifferi, @Pifferii

“Inutile nasconderlo: ci è rimasto male. Nicolò Zaniolo, per mille motivi, si era segnato la data del 21 aprile 2019 sul calendario: ritorno a San Siro, contro l’Inter che non aveva creduto in lui fino in fondo, con la meritata fama di rivelazione del campionato”. Apre così l’articolo del Corriere della Sera su Zaniolo, rimasto ieri in panchina e subentrato solo nel secondo tempo nel match contro l’Inter che, in estate, lo ha inserito nella trattativa che ha portato Nainggolan in nerazzurro. Zaniolo non ha brillato e sarà costretto a saltare anche Roma-Cagliari per squalifica, in quanto ammonito ieri da diffidato.

RAPPORTO CON RANIERI – L’ex Inter, sin dall’arrivo di Ranieri, è calato di rendimento anche perché il tecnico lo ha schierato da esterno di destra con Pellegrini trequartista. “L’impegno non è mai mancato, la qualità è calata”, nota il CorSera che ricorda solo un gol – il 2-2 contro la Fiorentina il 3 aprile – con Ranieri in panchina.

CONTRATTOZaniolo ha un contratto con la Roma fino al 2023 da 300 mila euro a stagione ma che, con i bonus, può salire fino a 700mila. L’idea del club è di aspettare giugno e di rinnovarlo fino al 2024 ma il procuratore chiede 2,5 mln o 2 più bonus. “La Roma vorrebbe partire da una cifra un po’ più bassa per salire anno dopo anno. Non c’è una fretta spasmodica e conterà anche il piazzamento finale in campionato. Con la Champions ci sono certe entrate, senza no. È invece una certezza che i giocatori importanti, nelle partite importanti, non vanno in panchina. Altrimenti vanno altrove”, chiosa il CorSera.

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