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Criscitiello: “Ibra-Sanremo, gestione imbarazzante. Conte-Lukaku? A calci…”

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Il pensiero del giornalista e direttore di TuttoMerccatoWeb e Sportitalia sulla vicenda Ibrahimovic-Sanremo e il confronto con Lukaku

Alessandro De Felice

Dopo la pesante sconfitta contro l'Inter nel derby della Madonnina, il casa Milan tiene banco la questione relativa a Zlatan Ibrahimovic e la presenza sul palcoscenico del Festival di Sanremo. Nell'editoriale su TuttoMercatoWeb, il direttore del portale e di Sportitalia ha commentato la notizia:

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"Va a Sanremo, avrà preparatore atletico e si allenerà a Sanremo. Dopo che sono emerse queste notizie, lo diciamo da un mese e mezzo, ditemi voi perché i calciatori e i tifosi del Milan dovrebbero credere nello scudetto quando il suo giocatore simbolo e la stessa società hanno indirettamente dichiarato che dello scudetto se ne fregano. Un'organizzazione neanche da quarta serie dove in alcuni casi i calciatori lavorano al mattino e si allenano di pomeriggio. La gestione di Ibra a Sanremo è imbarazzante per un campione come Zlatan che si professa grande professionista dentro e fuori dal campo e per una società debole con un allenatore debole. Immaginate se Conte desse il benestare alle presenze fisse di Lukaku a Sanremo. Arriverebbe ad Imperia a calci. Il Milan, che ha fatto grandi cose sul mercato, paga l'assenza di un vero Direttore Generale. Maldini e Massara sono bravissimi sul campo ma ancora una volta il problema di questo Milan si chiama Ivan Gazidis. Dirigente che non incide se non in negativo.

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Scudetto a chi suda

"Consentire a Ibra, nel pieno della stagione, di andare a fare lo show sul palco del Festival significa non avere rispetto per i propri tifosi, che Ibra lo vogliono in campo a fare la differenza. E' giusto che lo scudetto lo vinca chi si allena con sudore e sacrificio tutti i giorni della settimana senza lasciare spazio ad inutili kermesse. E' come se Tiziano Ferro non andasse in gara a Sanremo perché doveva fare l'ospite d'eccezione ad un derby di Milano. Pensate voi se sono cose normali. Il Milan ha grandi colpe ma quelle principali restano dello svedese che neanche si sarebbe dovuto porre la domanda: vado o resto con la squadra? Al suo ritorno non potrà neanche sgridare più un ragazzino in allenamento che si allena male perché il ragazzino avrà tutto il diritto di dirgli "tu non ti alleni più a Sanremo sul lungomare?"".

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