Da semplice opportunità di mercato a elemento indispensabile: Inter, che affare Sensi

Da semplice opportunità di mercato a elemento indispensabile: Inter, che affare Sensi

L’ex centrocampista del Sassuolo si è subito imposto in nerazzurro

di Fabio Alampi, @FabioAlampi
Stefano Sensi, Inter

Arrivato all’Inter in punta di piedi, Stefano Sensi ci ha messo ben poco per ritagliarsi un ruolo da protagonista nel nuovo corso nerazzurro targato Antonio Conte. La sua qualità e la sua capacità di cucire gioco e di inserirsi alle spalle delle punte lo hanno reso un elemento fondamentale, tanto che la sua assenza diventa un problema per l’ex ct della Nazionale. E il suo riscatto dal Sassuolo, considerato fin troppo oneroso in estate, assume ora i crismi dell’affare. Così scrive il Corriere dello Sport:

Arrivato come opportunità di mercato, legata alla necessità di fare plusvalenze e ai buoni rapporti con il Sassuolo, quindi non come una richiesta di Conte, si è rivelato invece indispensabile, tanto che anche una sua minima assenza diventa un problema. Del resto la sua utilità è doppia perché, come sottolineato in precedenza, riesce ad abbinare la qualità di un “architetto” con quelle di un “incursore”, così toglie parte del peso della regista a Brozovic (come faceva un paio d’anni fa Rafinha, abbassandosi a ricevere palla), garantendo un’adeguata cifra tecnica alla mediana, altrimenti troppo povera da questo punto di vista, riuscendo al contempo anche ad andare a pressare il centrocampista più basso della squadra avversaria. Beh, se continuasse su questi livelli anche per il resto della stagione, i 25 milioni (più altri 5 di bonus) necessari per riscattarlo sarebbero un vero affare“.

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