Dalla Palma (CdS): “Inter, col Barça sindrome del tennista. Come in quella data particolare…”

Le parole del collega sulla sconfitta rimediata dall’Inter contro il Barcellona

di Daniele Vitiello, @DanViti
Nel suo editoriale per il Corriere dello Sport di oggi, il collega Alberto Dalla Palma è tornato sulla sconfitta dell’Inter contro il Barcellona: “L’Inter, dopo essere andata sotto per un guizzo di Perez, favorito da una deviazione di Godin, ha fatto fatica a risalire la corrente, a mettere sotto pressione gli spagnoli, a dettare la legge del più forte, almeno per una notte. Si è avuta la sensazione, a tratti, che la squadra abbia pagato di nuovo – seppure con attori protagonisti diversi – la sindrome del tennista che sul 5-0 al terzo set non riesce a chiudere l’incontro, risucchiato e annientato dalla paura, come era accaduto in quel famoso 5 maggio del 2002 a Roma contro la Lazio. Quel giorno c’era in ballo uno scudetto, oggi soltanto un passaggio agli ottavi, che comunque aveva un significato economico di una certa rilevanza: 30 milioni di euro. Una serata davvero nera, la prima della stagione per Conte che, ricordiamolo, è comunque in testa al campionato con due punti di vantaggio sulla Juve: la povertà di una rosa ridotta al minimo dagli infortuni è una giusta attenuante per il tecnico nerazzurro, che ora parteciperà all’Europa League con il ruolo di grande favorito, ma le assenze non sono sufficienti per spiegare questa sconfitta contro un Barcellona ricco di giovani talenti ma senza alcuna motivazione. Decisivi sono stati anche gli errori di Lukaku, prima e dopo il suo pareggio: almeno tre grandi occasioni sprecate davanti a Neto, che ha vissuto in blaugrana una notte da eroe. E così, alla fine, la prodezza di Ansu Fati, che ha realizzato il gol più giovane della storia della Champions, ha impedito all’Italia di sognare un poker clamoroso, che ci sfugge dal 2002, anno di nascita del guineano: stasera, infatti, l’Atalanta battendo lo Shakhtar potrebbe ancora entrare negli ottavi. Ma l’Inter non c’è più”.
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