Damascelli: “Marotta fuoriclasse, Suning lo sostenga. Ma quel precedente con Spalletti…”

Dalle colonne de Il Giornale, il giornalista commenta il possibile approdo in nerazzurro di Beppe Marotta

di Gianni Pampinella

Dalle colonne de Il Giornale, Tony Damascelli commenta il possibile approdo in nerazzurro di Beppe Marotta. Il giornalista commenta positivamente l’ingresso in società dell’ex dirigente bianconero: “Marotta rientra dalla Cina con buone notizie. Per lui e per l’Inter. ‘Bella esperienza e grande gruppo’, riassunto dell’incontro con il presente e il futuro del club nerazzurro, l’impero Suning non aveva bisogno di farsi conoscere, semmai è stato Marotta a presentare le credenziali e ottenere i chiarimenti sul ruolo che occuperà. Un piccolo retroscena: nel maggio scorso Marotta aveva ricevuto la proposta di passare al Milan, contratto con firma in bianco. Ma c’era ancora un progetto Juventus. La visita in Cina ha chiuso la vicenda, Marotta, su segnalazione dello stesso Massimo Moratti, può essere il valore aggiunto dell’Inter, per esperienza di campo e con un patrimonio di conoscenze amministrative e contabili. All’entusiasmo che sta accompagnando il mondo nerazzurro si contrappongono alcuni dubbi e interrogativi”.

“Il primo legato all’epilogo dell’avventura Sabatini-Capello, entrambi coinvolti da Suning ma costretti ad abbandonare l’impresa, per avvenute difficoltà burocratiche e incomprensioni sull’effettiva operatività di mercato. Il secondo è relativo ai rapporti tra Beppe Marotta e Luciano Spalletti con un precedente non certo felice a Venezia: die esoneri del tecnico certaldese, nello stesso campionato, prima della retrocessione della squadra. Dettagli? L’Inter ha bisogno di tornare a essere tale, serviranno calciatori di talento, servirà un equilibrio contabile, Beppe Marotta ha il passaporto per ottenere questi traguardi ma poi la squadra dovrà realizzare il progetto del club“.

(Il Giornale)

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