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De Angelis: “Inzaghi? Mai riuscirei a fischiarlo. Mi auguro di vedere solo applausi”

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Il cronista e tifoso della Lazio parla della sfida dell'Olimpico tra la squadra di Sarri e l'Inter

Gianni Pampinella

Dalle colonne di Leggo, il cronista e tifoso della Lazio Guido De Angelis parla della sfida dell'Olimpico tra la squadra di Sarri e l'Inter. Una gara dalle mille emozioni per Simone Inzaghi. "Nella mia carriera da cronista e nella mia vita da tifoso ho visto e raccontato centinaia di sfide tra Lazio e Inter, ma quella di domani avrà di diritto un posto tra le più emozionanti, a prescindere dal risultato. Il motivo è sicuramente il ritorno di Simone Inzaghi da avversario. Il suo passaggio in nerazzurro è solo l'ultimo di una lunghissima serie di dolorosi trasferimenti sull'asse Roma-Milano".

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"Quello di Inzaghi, tuttavia, rischia di essere ricordato come il più eclatante, se non altro per il rapporto viscerale che legava il tecnico alla gente, un amore cominciato ventidue anni fa e coronato da successi e vittorie in campo e in panchina. Prendo in prestito la metafora che un tifoso ha utilizzato nella mia trasmissione su Radiosei: per me Simone è come un figlio che, a un certo punto della sua vita, decide di andar via di casa a seguito di un'incomprensione. Pur non condividendo tale scelta, la sua famiglia non può che continuare a volergli bene. Ecco perché mai riuscirei a fischiarlo, mai potrei considerarlo un traditore. Mi auguro di vedere solo applausi domani all'Olimpico: a Simone prima della partita e, magari, alla Lazio vittoriosa alla fine".

(Leggo.it)

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