Festa negata, dura risposta della Curva Nord: “Decisione ridicola”

Festa negata, dura risposta della Curva Nord: “Decisione ridicola”

La Curva Nord Milano affida a due esponenti politici di destra un commento riguardo la negazione dell’autorizzazione alla festa dei loro cinquanta anni

di Francesca Ceciarini
La Curva Nord in una delle sue spettacolari coreografie: qui per Inter v Empoli del maggio 2019

La Curva Nord Milano affida a due esponenti politici di destra un commento riguardo la negazione dell’autorizzazione alla festa dei loro cinquanta anni che gli ultras nerazzurri avevano organizzato per il prossimo 30 giugno ai Giardini Montanelli in Porta Venezia a Milano.

Questo il parere di Fidanza, deputato milanese di Fratelli d’Italia, che la Curva ha fatto condividere alla propria pagina di riferimento su Facebook, l’Urlo della Nord

La decisione del Comune di Milano di negare ai tifosi nerazzurri l’utilizzo dei Giardini Montanelli per celebrare i 50 anni della Curva Nord è ridicola.
Il comitato inter-assessorile aveva già approvato la richiesta degli organizzatori lo scorso 13 maggio, quasi un mese fa. Risulta che durante l’ordinario sopralluogo svolto il 4 giugno con i responsabili della Questura e della Polizia Locale nessuna prescrizione all’uso di metal detector agli ingressi sia stata comunicata agli organizzatori. E ci mancherebbe altro.
Questa previsione poi sarebbe alla base di una fantomatica comunicazione del Comandante della Polizia Locale al comitato Inter-assessorile che nessuno ha mai visionato e che non è mai stata comunicata agli organizzatori. Insomma, un pasticcio burocratico che sembra coprire una volontà politica dell’amministrazione, richiamata pochi giorni fa da una parte della sua maggioranza a non concedere lo spazio ai “pericolosissimi” tifosi interisti.
A questo punto pretendiamo che Sala dica chiaro e tondo che ai Giardini Montanelli si possono fare manifestazioni di ogni genere, anche molto invasive, ma non si può organizzare un raduno di tifosi con tanto di spettacoli musicali e di cabaret con ospiti di rilievo nazionale, gonfiabili per bambini, iniziative di beneficienza. Ci dica il sindaco se esistono cittadini di serie A e di serie B, eventi che hanno diritto di cittadinanza e altri che non ne hanno, e sulla base di quali criteri viene effettuata questa discriminazione. Se invece così non è si convochi subito un tavolo con gli organizzatori per trovare una soluzione di buon senso che consenta di svolgere l’evento ai Giardini Montanelli.”

Sulla stessa pagine la Curva ha condiviso la posizione del Consigliere Regionale della Lombardia Bastoni ( Lega Nord):

“La giunta comunale – maestra nel camuffare con motivazioni burocratiche le censure politiche – ha negato i Giardini Montanelli per i festeggiamenti dei cinquant’anni della Curva interista.
Premesso che ci piacerebbe sapere come mai questo disguidi burocratici siano emersi in occasione della festa della Curva Nord e non per le altre innumerevoli manifestazioni che si svolgono in quello spazio, ci chiediamo: la giunta comunale crede davvero di fare il bene della città negando un evento di una realtà storica milanese che costituisce aggregazione per migliaia di giovani?
Ai cittadini piacerebbe vedere interventi così repentini per la repressione della criminalità dilagante nelle periferie, non certo per censurare il tifo organizzato per una squadra che rappresenta Milano ed è una delle più seguite a livello nazionale e internazionale.
Chiedo dunque un passo indietro del Comune ed anzi, invito tutta l’Amministrazione prima a dialogare con i rappresentanti del Tifo organizzato per trovare una soluzione e poi a partecipare a quello che, sono sicuro sarò, un grande evento di sport e comunitarismo!”

 

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