Figc, step allenamenti terminato. Ora si pensa al ritorno sul campo: tre nodi da sciogliere

I club non hanno ancora ufficialmente avuto il piano per la ripresa delle sedute. I pericoli dei contagi restano ma saranno fatti tanti controlli

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano
La Figc oggi consegna al Ministro della Salute Speranza e al Ministro dello Sport Gravina il protocollo per la ripresa degli allenamenti. I club non lo hanno ricevuto ma perché il protocollo non può essere considerato ufficiale fino a che non sarà il governo ad accettarlo. Nella commissione c’è anche il medico sociale del Torino che è anche rappresentante dei responsabili sanitari di tutte le squadre di A, quindi sicuramente una componente che avrebbe potuto informare i medici e poi i club.
Sistemata la questione degli allenamenti si penserà al ritorno in campo. E ci sono diversi nodi da sistemare: spostamenti, svolgimento delle gare e ritiri. Anche gli spostamenti da una città all’altra dovranno essere fatti ad un massimo livello di sicurezza. Negli stadi entreranno anche gli operatori per le riprese televisive e i tecnici di manutenzione dell’impianto. I giocatori tornerebbero a casa dopo le gare? Anche le loro famiglie quindi dovranno fare molta attenzione. Il calcio non può fermarsi nuovamente per altri eventuali casi, ma non può neanche aspettare che arrivi il vaccino. Cosa succederebbe se ci fosse un giocatore positivo? Guadagno lo spiega sul Corriere dello Sport: “L’eventuale nuovo positivo andrà immediatamente isolato, mentre per i suoi compagni si alzerà il livello di monitoraggio e di controllo per impedire la trasmissione del virus. In che modo? Sarà compito della commissione stabilirlo”. 
(Fonte: Corriere dello Sport)
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