Inter, un posto al sole per due amici. Le tappe della convivenza Icardi-Lautaro

Inter, un posto al sole per due amici. Le tappe della convivenza Icardi-Lautaro

La rosea ripassa i momenti che hanno segnato il rapporto tra i due giocatori e quelli che hanno cambiato le gerarchie

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

La loro storia da attaccanti diversi ma considerati troppo uguali per giocare insieme, comincia quando Lautaro Martinez sbarca a Milano e Mauro Icardi, allora capitano dell’Inter, lo va a prendere in aeroporto. Lo guida in città alla ricerca della casa giusta e lo accoglie.

Giocano la prima insieme a Sheffield in amichevole, finisce uno a uno e segna Maurito. Già ad ottobre i tentativi per farli convivere in avanti erano stati archiviati, gioca Icardi, spesso e gioca pure nel derby, lo decide: Lautaro in panchina entra ed esulta con lui. Anche in Argentina si dividono le partite nello stesso periodo. A dicembre il Toro entra nel secondo tempo e segna al Napoli il gol che vale la vittoria.

A febbraio succede un patatrac, Icardi perde la fascia, si rifiuta di giocare, a Vienna, contro il Rapid c’è Lautaro da titolare e tira pure il rigore che vale l’1-0. Ogni giorno esce una notizia diversa su una trattativa tra Marotta e la moglie di Icardi, Wanda, per permettere al giocatore di rientrare. Il derby sembra la partita giusta ma non lo è, gioca ancora Lautaro, segna, fa assist ed è una di quelle sere in cui si vince in maniera talmente bella che agli interisti si riprende il cuore. Nonostante tutto.

Mauro rientra il 3 aprile e va subito in gol, dal dischetto, contro il Genoa: Lautaro era appena tornato dalla Nazionale ed era infortunato. C’è il tempo per far rientrare Icardi in squadra, contro la Roma però il titolare è il Toro. Poi Spalletti spiazza tutti con la Juve e gioca Maurito dal primo minuto: nelle ultime quattro saranno alternati ancora o l’allenatore ne sceglierà solo uno?

(Fonte: GdS)

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