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Giornale – “Conte ora deve fare tornare i conti: difficile che l’Inter lo faccia…”

Secondo il Giornale Conte e Marotta potrebbero pentirsi di alcune scelte

Francesca Ceciarini

Nel giorno della sua presentazione ufficiale il Giornale dedica un lungo pezzo ad Antonio Conte e al fatto che il nuovo mister nerazzurro dovrà, bando ai giochi di parole, fare tornare i conti, ovvero, prendersi le proprie responsabilità per alcune scelte concordate con la società e dare all'Inter quello che molti tifosi e sportivi si aspettano, cioè riportarla in alto.

"Oggi cominciano i conti di Conte. Non tango un gioco di parole quanto una sfida con il destino," scrive Riccardo Signori, che poi continua:

"Antonio Conte è un uomo di carattere fiero e battagliero, ma quelli fin qui sono stati conti facili. tanti a danzargli intorno, tutti pronti a smentire la pazza Inter perché ora " lo dice Conte che pazza non sarà," Marotta che mette a rischio la qualità strategica appoggiandolo nel puntar l'indice contro gli indesiderati Icardi e Nainggolan ( "sono fuori dal progetto, lo sanno già, il talento non basta per vincere," l'annuncio dell'ad).

Secondo Signori sia Icardi che Nainggolan rischiano di diventare delle presenze ingombranti nell'avventura del nuovo mister nerazzurro: sia lui che Marotta dovranno rispondere delle decisioni importanti prese sui due giocatori che fino a pochi mesi fa erano considerati delle stelle della squadra e pilastri per il futuro:

"Oggi accanto alla sedia di Conte ci saranno anche quei due: nuvolette svolazzanti sulla testa dell'allenatore. Attenzione! Perché anche la qualità strategica di Marotta ha già subito qualche ammaccatura dalla ingenua e poco avveduta gestione del caso Icardi in campionato. Chi ha perso la sfida? Più l'Inter che l'altro, che continua ad avere fra le mani un apriscatole ( che poi faccia rima con rompiscatole è del tutto casuale) chiamato Wanda".

"Ma ora i conti passano nelle mani di Conte e non dovrà avere incertezze nella moltiplicazione del pane e dei pezzi: ovvero rigenerare i giocatori a disposizione, non sbagliare le restanti mosse di mercato ( finora acquisti essenziali ma senza indurre ai sogni), giocarsela in campionato: quindi senza escludere l'idea di vincere lo scudetto. E qui arrivano sottrazioni e addizioni che potrebbero mandare il conto in rosso e dilapidare la reputazione del tecnico. Icardi e Nainggolan  sono entrati nelle parte dei due cari estinti della compagnia: Marotta li vorrebbe alla porta, per ora resteranno solo alla finestra. E rischieranno di essere quanto di più ingombrante possa crearsi in uno spogliatoio, che si tratti di una settimana, un mese, magari un anno se Maurito e signora non verranno accontentati.

Signori si concentra poi sulle voci di mercato e in particolare di quello che potrebbe essere il futuro di Icardi, che da tempo flirta con la Juve:

"Voci di mercato dice che il duo tien botta con la Juve e l'Inter dovrebbe cavarne denaro e magari Dybala. Benissimo, e se poi fosse Conte ad aver sbagliato i conti? La Juve se la godrebbe e gli interisti continuerebbero a rosicare"

Secondo il giornalista del Giornale, però, Napoli sarebbe la destinazione dove Icardi potrebbe tornare ad esprimersi ai livelli di un tempo e dove potrebbe fare rimpiangere la scelta fatta da Conte e Marotta non solo a loro stessi ma pure a diversi interisti:

Seconda idea: Napoli e De Laurentiis potrebbero tentare la coppia: per l'uno la maglia titolare, per l'altra magari una parte cinematografica. Gli interessi cinematografici delle mogli quasi mai hanno portato bene ai mariti ( dal pugile Tiberio Mitri in poi vedere cosa è successo a signore e atleti) però mettiamo che Wanda sia di un'altra pasta e il bel Maurito vada seriamente a rinforzare la squadra di Ancelotti. Innegabile che Carletto ne godrebbe vantaggi: se poi gli aggiungessero James Rodriguez, il Napoli diventerebbe davvero una squadra da corsa scudetto. Magari i nerazzurri potrebbero tentare di portare a casa la fantasia di Insigne, genere calcistico che all'Inter manca da una vita. Ma chi, se non l'uomo che lo ha sbattuto fuori dalla porta, rischierebbe di perderci la faccia nel caso Icardi servisse alla "mission impossible"? A quel punto gli scettici nerazzurri di oggi ( per esempio Moratti e Mazzola) e i barricadieri della guerra dal malato "forse immaginario", tornerebbero sulla stessa barricata. E Conte sarebbe il miglior bersaglio".

In chiusura si fa capire che Conte all'Inter è solo di passaggio, soprattutto se non dovesse riuscire ad ottenere successi nell'immediato:

"Cose da Inter, cose del calcio. Senza pensare che i conti di Conte avranno solo due anni per trovare la quadra: serve lo scudetto. Poi il tecnico ritroverà la sua anima di cavaliere errante. Lo ha fatto finora. Difficile che la "non pazza" Inter lo faccia impazzire".

( Il Giornale)

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