Giornale: “La sindrome provinciale di Inter e Milan. Andrete lontano con giocatori che…”

Giornale: “La sindrome provinciale di Inter e Milan. Andrete lontano con giocatori che…”

Signori pensa che con giocatori presi da Cagliari e Sassuolo non si riddurà il gap dalla Juve

di Francesca Ceciarini, @FrancescaCphoto
Barella nel suo primo allenamento con l'Inter a Singapore

Sul Giornale di oggi Riccardo Signori parla del gap ancora persistente fra Inter e Milan e la Juventus, asserendo che le due milanesi soffrono di una “Sindrome provinciale”:

“L’assetto internazional metropolitano nel quale risplende la città di Milano si scontra con quella Milano che tutti sapevamo davvero internazionale: la Milano del pallone, oggi ancora rinchiusa nel provincialismo di chi insegue e non, invece, di chi segna la strada. La domanda più precisa, sebben ovvia, del mercato “MilanInter” dice: siete sicuri che acquistando giocatori da Cagliari e Sassuolo, Empoli e Sampdoria andrete lontano? Fra quanti anni pensate di raggiungere e superare la Juve, che sta inserendo altra qualità? In sintesi: sveglia!” esordisce così Signori nella sua riflessione.

Il cronista del Giornale continua spiegando che all’Inter non basteranno centrocampisti presi da squadre di provincia per chiudere il gap con la Juve:

“Vero che i top club stanno ritrovando l’antica nostra chiave calcistica: se vuoi vincere parti da una grande difesa. Ed, infatti, la Juve si affiderà a De Ligt per tornare più salda, l’Inter ha acquistato un attempato e credibile corsaro (Godin), il Milan cercherà di ritrovare la bontà dei giovani, Roma e Napoli hanno messo qualche toppa. Nel trio difensivo l’Inter farà concorrenza ai Campioni (sebben Bonucci resti punto debole), sul resto sarà vita dura. Conte si è affidato a Barella, giovane scalpitante di belle speranze, ed al Sensi “usato sicuro”. Però entrambi vengono dalla provincia: reggeranno l’urto? Basteranno? Probabilmente no. Un esempio: l’anno scorso Politano è stato dignitoso acquisto, ma vuoi mettere Cuadrado, Douglas Costa, Bernardeschi oltre al Chiesa atteso a Torino? Ai nerazzurri manca sempre un giocatore leader: personalità al potere. Vidal sarebbe un cerotto alla ferita. Senza dimenticare un attacco tutto da costruire e i tempi stringono,” conclude Signori parlando dei Nerazzurri.

E ovviamente non sono parole al miele neanche quelle per l’altra sponda di Milano, quella rossonera:

“Peggio il Milan che si gioca l’alibi di una squadra da modellare, un allenatore e una dirigenza da valutare. Se rischi di perdere un duello di mercato perfino per Veretout: che dire? Non si parla di Rakitic, per intendersi. Si diventa grandi con giocatori grandi, non con quelli bravini nelle piccole squadre. Dici Bennacer e pensi a Pirlo, Gattuso, Ancelotti, Rivera: da mettersi le mani nei capelli. L’alibi del darsi tempo non esiste nel calcio moderno”.

Signori conclude dicendo che solo la Juventus può suicidarsi in questa stagione:

“E, allora, solo la Juve può dare una mano alle milanesi: non riflettendo sul centrocampo o infilandosi nel vicolo cieco dello scontro tra le voglie di Cristiano Ronaldo e le idee di Sarri”.

( Il Giornale)

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy