Graziani: “Chi vuole lo scudetto deve fare i conti con l’Inter. Ed è probabilissimo che…”

Le parole dell’ex calciatore

di Marco Astori, @MarcoAstori_

«Se trova equilibrio e compattezza nella fase difensiva non ha nulla da invidiare ai campioni d’Italia». Apre così Ciccio Graziani, ex calciatore, intervistato da Il Giorno, in merito alla rosa dell’Inter, a detta sua una delle candidate per la vittoria dello scudetto.

Ciccio, in questo momento di assoluta emergenza valeva la pena precettare giocatori per le nazionali con rischi altissimi?
«Non ci giro attorno, è un’assurdità. Amichevoli e Nations League a livello tecnico non interessano e provocano problemi ai giocatori e alle società che sono giustamente arrabbiate. Se chiediamo chi ha vinto l’ultima Nations League, il Portogallo, in pochi lo sanno. Paradossale è stata la vicenda del croato Vida fermato nell’intervallo del match con la Turchia perché era arrivato l’esito positivo del tampone. Le società tra qualche giorno dovranno fare la conta dei disponibili. Intanto l’Inter ha perso Brozovic per il covid e speriamo che il conto per tutte non sia salatissimo».

Uno dei grandi problemi della Juventus è Dybala e il capitolo rinnovi riguarda da vicino anche il Milan con Donnarumma e l’Inter con Lautaro.
«Verissimo, ma vedo tre situazioni diverse. Per Donnarumma il Milan è ai dettagli anche perché non può perdere un giovane così valido. Anche il rinnovo di Lautaro è probabilissimo perché richiesta e offerta non sono lontani. Distanza che invece mi sembra notevole tra Dybala e la Juve. E mi chiedo: la Juve vuole continuare con l’argentino o ha in mente altro? E’ necessaria una scelta tecnica oltre che economica. Rinnovare per poi piazzarlo altrove è comunque un rischio».

Parlando di Martinez arriviamo all’Inter e la tua considerazione per i nerazzurri è veramente alta nonostante un inizio difficile.
«Chi vuole vincere lo scudetto deve per forza fare i conti con l’Inter. Antonio Conte ha dei problemi soprattutto in difesa perché prendere 11 gol in 7 partite non è poco. Ma il tecnico è cambiato, si è dato una calmata e la squadra non può che crescere. Un organico così qualitativo e ampio con le cinque sostituzioni può fare la differenza. Fondamentale per l’Inter anche in chiave scudetto sarà proseguire in Champions dove si è complicata da sola la vita».

 

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