Icardi è tornato, ma l’orizzonte tracciato da Marotta è chiaro: “O si ama l’Inter…”

Il rientro a San Siro di Icardi non ha cambiato la linea della società

di Marco Macca, @macca_marco

Il rientro di Mauro Icardi a San Siro di fronte ai tifosi dell’Inter non ha certamente cambiato le linee guida della società, sempre molto decisa a ricreare uno spirito di appartenenza considerato elemento essenziale per il ritorno ai vertici del calcio italiano ed europeo. A confermare che le idee dirigenziali non sono mutate, sono arrivate le parole di Marotta prima del match contro l’Atalanta:

“Chi si aspettava qualcosa di diverso, magari sotto forma di parole concilianti a spazzar via le nubi sul futuro di Icardi, beh, sarà rimasto deluso. La linea della società resta immutata e l’orizzonte dell’Inter è fermo a giugno. «Oggi è un giocatore dell’Inter e deve giocare nel migliore dei modi – ha sottolineato l’a.d. Beppe Marotta –. Fermiamoci a questa considerazione. Valutiamo il presente, parliamo del presente, per il futuro c’è tempo». Parole chiare, non interpretabili. Come quelle relative alla sua maturità: «Deve crescere e fare esperienza, come tutti i 26enni. Ci siamo passati tutti, anche io. Poi bisogna dare la giusta inquadratura a un giocatore che ha delle grandi qualità e deve metterle al servizio della sua squadra, che è l’Inter». Deve ritrovare il gol su azione, che a San Siro manca dal derby di andata. È quello che gli chiede la squadra oggi, è il motivo per cui il mondo nerazzurro ha votato per lui. La richiesta dei suoi «elettori» è chiara e punta ai suoi gol per tornare in Europa. Poi una volta centrato l’obiettivo, o si ama l’Inter o tanti saluti”.

(Gazzetta dello Sport)

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