Inter, ad Handanovic serve un test del DNA. Sotto indagine…

Il focus sul portiere nerazzurro

di Daniele Vitiello, @DanViti

Chiaro l’elogio alle ultime prestazioni di Samir Handanovic da parte dei colleghi della Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina. Sottolineati tutti i meriti del portiere sloveno: “Su quel punto dell’Inter c’è chiara la sua firma, per esteso. Il riflesso sul colpo di testa di Boateng, la respinta su Boga hanno blindato un punto che altrimenti sarebbe volato via. Ieri, probabilmente, ne avranno parlato anche Marotta, Ausilio e Gardini, che sono stati a pranzo con Spalletti ad Appiano. Non è la prima volta che non serve un test del Dna per scoprire che la paternità di qualche risultato è dello sloveno. Sull’altro piatto della bilancia (per i portieri le colpe sono altrettanto visibili) c’è forse solo il pareggio 2-2 col Toro, alla 2ª giornata, con quell’uscita sballata. Anche chi gli imputa responsabilità sul gol di Dimarco (Inter-Parma 0-1) non dimentica che nello stesso match sventò altre occasioni. Restando solo ai tempi recenti, ha indirizzato il match di Empoli con un’uscita su Zajic, ha rinviato il pareggio del Chievo (numero su Pellissier), ha sventato una super-punizione di Kolarov con la Roma. Con la Spal facile assegnargli due punti: per il 2-1 decisivi gli interventi su Petagna, Felipe e Valoti. Contro l’Atalanta ne ha presi 4, ma parati altrettanti quasi fatti, contro Frosinone e Bologna ha evitato con istinto e velocità che Ciofani (sull’1-0) e Helander (sullo 0-0) complicassero gare che poi hanno virato verso il bello. )In campionato anche Simeone e Immobile si sono visti stoppare, mentre in Champions la prodezza su Malen (Psv) è finita nella top3 della prima fase di Champions. In Europa, quando il livello si è alzato, ha fatto registrare 9 parate all’andata e 7 al ritorno col Barcellona. nel girone, però, ha sempre preso gol”.

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