Inter, c’è un’ultima traccia di Icardi rimasta ad Appiano che Lukaku spera di cancellare

Inter, c’è un’ultima traccia di Icardi rimasta ad Appiano che Lukaku spera di cancellare

Lukaku vuole prendere il posto di Icardi nella storia dell’Inter

di Marco Macca, @macca_marco

Mauro Icardi, almeno per questa stagione, rappresenta il passato. Ad Appiano Gentile l’Inter e la squadra si sono affrettati a voltare pagina. Ovviamente, però, l’argentino ha lasciato qualche traccia alla Pinetina. D’altronde, 124 gol non possono essere spazzati via così. Anche perché Icardi, con la maglia nerazzurra addosso, ha vinto ben due titoli di capocannoniere della Serie A (2015 e 2018). Cosa che, Belgio a parte, a Romelu Lukaku non è mai accaduta. E’ questo il vero obiettivo dell’ex attaccante del Manchester United: vincere lo scettro dei bomber per prendere completamente il posto di Icardi nella storia dell’Inter. Scrive il Corriere dello Sport:

E nemmeno in quella stagione, si torna indietro al 2017, Lukaku riuscì a portare via lo scettro dei marcatori inglese. Harry Kane lo precedette di quattro lunghezze, mentre su quel podio salì anche il Nino Sanchez – allora bomber dell’Arsenal – con 24 reti. Ecco, una cosa in cui Icardi è riuscito meglio di Lukaku riconduce proprio al titolo di capocannoniere: Maurito ha vinto il titolo due volte, 2015 e 2018, quindi il belga che è già partito col piede giusto all’Inter mette probabilmente tra gli obiettivi anche un record personale che ha ottenuto solo una volta in patria. Un primato, però, da quindici gol: nel campionato italiano ce ne vogliono praticamente il doppio per diventare il re dei bomber. Di sicuro, Lukaku è tornato a Milano tirato a lucido. Non c’è due senza tre, allora, pensando al campionato. Il Belgio non ha spremuto Lukaku, tenendolo a riposo nella prevedibile goleada di San Marino. Così ora il bomber interista va alla ricerca del terzo timbro consecutivo in campionato. Qualcosa che, appunto, con Anderlecht, Chelsea, West Bromwich, Everton e Manchester non ha saputo fare al netto di numeri comunque grandiosi sotto porta“.

(Fonte: Corriere dello Sport)

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