Inter, i cambi faticano a incidere. Conte non trova aiuto dalla panchina

Inter, i cambi faticano a incidere. Conte non trova aiuto dalla panchina

A differenza della Juve, l’Inter non ha una rosa larga dove poter pescare e il tecnico non ha alternative a quelli che sono i titolari

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Conte all'Inter

L’Inter sta provando a dare battaglia alla Juve in campionato, ma la differenza di organico coi bianconeri è piuttosto evidente. Lo sfogo di Conte post Dortmund va proprio in questa direzione; il tecnico nerazzurro ha poche alternative e, a causa dei tanti infortuni, è costretto a far giocare sempre gli stessi undici.

“La rosa della Juve non ha paragoni per profondità, almeno nel nostro campionato: chi si è alzato dalla panchina, da Higuain allora a Douglas Costa mercoledì, spesso risolve problemi. In 15 partite complessive, fra campionato e Champions, è successo sei volte, con tre gol e tre assist. Il triplo rispetto all’Inter, ferma a due lampi di inizio stagione, tutti firmati Barella, uno che era un titolare in pectore, ma dall’inserimento ritardato. Dal 17 settembre, data di Inter-Slavia Praga, il tecnico non ha più trovato una «giocata decisiva» fra gli uomini seduti al suo fianco, spiega La Gazzetta dello Sport.

“La sostituzione che è andata più vicina all’essere vincente è quella che ha lanciato un 17enne in Champions. Esposito nell’andata col Dortmund entrò, fece fare «oooh» con uno stop e poco dopo rimediò un rigore in fuga solitaria. L’errore dal dischetto di Lautaro non ha “sporcato” la prestazione di Seba, da 7,5 in pagella. È il picco fra i 36 voti di chi è entrato nell’Inter a gara in corso. Nel complesso ci si ferma a qualche centesimo dal 6, come media voto (5,94). Nella memoria dei tifosi resta un Politano spesso pericoloso quando entrava nei finali, il ricorso a Lukaku a Genova in 10, un paio di innesti positivi di Sensi e Candreva. Il resto dimenticabile, o indimenticabile per i motivi sbagliati, come il terribile impatto di Lazaro a Reggio Emilia, col Sassuolo vicino al clamoroso 4-4. In generale, con un modulo fisso e risorse contingentate da infortuni e impegni ravvicinati, i cambi difficilmente in questa parte di stagione hanno costituito svolte. Più spesso sono serviti per far rifiatare, provare a mettere pezze, tenere un risultato”, aggiunge il quotidiano.

 

 

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