Inter, l’uomo della Champions non segna ma regala la coppa col cuore. Handanovic, 99′ da leggenda

Inter, l’uomo della Champions non segna ma regala la coppa col cuore. Handanovic, 99′ da leggenda

Il portiere dell’Inter ha regalato la vittoria a suon di parate

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Handanovic esulta dopo la vittoria

L’Inter si è presa la Champions League battendo l’Empoli, ma anche e soprattutto grazie alle parate di Samir Handanovic. Il portiere è stato assoluto protagonista ieri sera, salvando la porta in più occasioni con parate determinanti.

“L’uomo della Champions nerazzurra non segna ma regala la coppa con il corpo, con le mani, con il cuore. Radja Nainggolan firma al minuto 81 (proprio come Vecino un anno fa alla Lazio) il 2-1 che fa scoppiare l’urlo di San Siro, ma Samir Handanovic, il capitano di una stagione e soprattutto di un finale di campionato da pazza Inter, si prende la copertina con 99 minuti da leggenda. Tanti interventi decisivi, iniziando nel primo tempo su Caputo e poi a metà ripresa su Farias, ma soprattutto l’allungo formidabile su Ucan tutto solo davanti alla porta interista al 92’, una manciata di secondi dopo il salvataggio di D’Ambrosio sulla traversa. Un miracolo che Samir, anzi santo Samir, primo numero 1 con la fascia al braccio nella storia dell’Inter, decide di fare al momento giusto, quando il pareggio toscano avrebbe messo la croce alla Champions nerazzurra. Il portiere migliore del campionato (premiato dalla Lega prima della partita… mai scelta è stata più azzeccata), 17 partite senza prendere gol (record di questa Serie A), finisce la notte di battaglia con il pallone tra le mani, dopo l’ennesima parata di una partita indimenticabile, e poi viene sommerso dai compagni”, si legge su La Gazzetta dello Sport.

“Samir migliore in campo è la foto più giusta di questa annata interista, cominciata con una squadra considerata come l’anti-Juve e finita tra troppe paure, dopo aver visto sfuggire d’un soffio tutti gli obiettivi, svaniti uno a uno davanti al tifo di San Siro. Samir ha retto la baracca tutto l’anno meglio di chiunque altro: 49 partite giocate per intero, a riposo solo contro il Benevento nella prima notte di Coppa Italia. Aveva iniziato ad agosto al Meazza con una paperissima contro il Toro, si era scontrato con le solite critiche di chi non l’ha mai apprezzato davvero, e poi Handa non ha sbagliato praticamente mai. Diventato capitano dopo l’esplosione del caso Icardi a metà febbraio, Samir è stato impeccabile. Handanovic uomo spogliatoio senza mai dire troppe parole e senza abusare dei social. Handanovic decisivo in tantissime occasioni. Ecco perché il portierone sloveno si è meritato di giocare la seconda Champions della carriera con l’Inter”, prosegue la rosea

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