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Inter, ti serve l’Icardi di coppa. Maurito vuole un trofeo e sente odore di derby…

Il numero 9 dell'Inter vuole tornare a segnare già stasera contro la Lazio

Andrea Della Sala

L'Inter deve rialzare la testa dopo la sconfitta col Torino. Questa sera contro la Lazio non può sbagliare  e deve passare il turno. Rialzare la testa, come Mauro Icardi che all'Inter non ha ancora vinto niente e che punta anche sulla Coppa Italia, la via più breve per arrivare a un trofeo.

"È l’ora più difficile, anche per Icardi. Perché in Coppa Italia con il Benevento aveva segnato, è vero. Ma in campionato vive l’astinenza più lunga della sua storia nerazzurra. Cinque partite senza gol gli erano capitate già nel 2014-15, ma il minutaggio era inferiore: 353’ tra una rete e l’altra. Ora siamo a 464, abbastanza per infastidire e infastidirsi. Cambiano i partner, lì davanti, non cambia il risultato. Una volta c’è Perisic, un’altra c’è Lautaro: Icardi non segna e non viene coinvolto. E la seconda storia è decisamente più preoccupante. Maurito tira in porta 1,2 volte a partita, tenendo per riferimento i dati del campionato: meglio di lui, in Serie A, almeno dieci altri attaccanti. Ronaldo è in cima alla lista: per dare un indice, il portoghese della Juventus viaggia a 2,6 ogni 90 minuti, Immobile a 1,7, Quagliarella, Dzeko e Piatek a 1,6. Le spiegazioni possono essere molteplici: poca precisione di Icardi, certo. Ma nelle ultime partite anche una scarsa produzione offensiva, segnale di una squadra che non riesce a sfruttare la sua arma migliore. E i numeri complessivi del campionato lo dimostrano: alla 21a giornata un anno fa i gol del capitano erano 18, ora siamo a 9 di cui tre su rigore. E l’ultima rete arrivata dopo un’azione manovrata risale a tre mesi fa, proprio all’Olimpico contro la Lazio", si legge su La Gazzetta dello Sport.

"Serve l’Icardi vero. Serve l’Icardi di coppa, quello che in Champions si è esaltato e ha salito un gradino ulteriore della sua carriera, trovando la porta in quattro occasioni su sei. Strana storia, come se il dentro o fuori esaltasse l’argentino, come se davvero Icardi e l’Inter tutta avessero deciso di dedicarsi anima e corpo alle gare durante la settimana. Non  Il bivio di stasera è obbligato. E passa oltre tutto. Oltre le polemiche, oltre la multa per il ritardo post vacanze, oltre un gol che non arriva più. In fondo, l’odore di altri due derby da giocare con il Milan vale quello di un grande profumo da collezione", analizza la rosea.

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