Libero – Conte non è difensivista: la sua Inter non dipende da Lautaro e Lukaku

I numeri di questa prima parte di stagione dell’Inter tracciano un primo bilancio della gestione Conte

di Alessandro De Felice, @aledefelice24
Lukaku e Lautaro esultano

Se Inter e Roma continuano a volare il merito va sopratutto ad Antonio Conte e Paulo Fonseca. I due sono riusciti a imporre in appena pochi mesi la loro idea di calcio, coinvolgendo i calciatori e spingendoli a dare il 110%. E non è un caso se nerazzurri e giallorossi hanno mandato a segno ben undici calciatori diversi. Un primato, condiviso con il Cagliari, che dimostra quanto il gioco di queste due squadre sia corale ed efficace. “Alla faccia dei dubbi su Fonseca e sul presunto stile difensivista di Conte” sottolinea Libero.

Nei numeri dell’Inter confermano quanto il 3-5-2 di Conte sia il sistema giusto con a disposizione determinati interpreti e che la ‘Beneamata’ non dipende solamente dalla straordinaria coppia d’attaccanti formata da Lautaro Martinez e Romelu Lukaku: “Antonio, dal canto suo, sta dimostrando che il suo metodo è efficace ovunque fin da subito e che il modulo è solo apparenza. Conferma Fonseca, che «l’idea di Conte è caratteristica e funziona in tutti i momenti del gioco». Infatti, il 3-5-2 dell’ex ct è tutt’altro che difensivo e i gol fatti (31 in 14 partite, 2,2 in media, meno solo di Atalanta e Lazio) sono un’altra prova. La varietà offensiva di Inter e Roma smonta anche l’idea di una dipendenza dai terminali d’attacco. I nerazzurri contano su Lautaro e Lukaku, autori di 18 gol dei 31, ma anche sul loro lavoro in funzione della squadra”.

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