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Inter-Milan è Lukaku-Ibra, GdS: “Dalla povertà al riscatto. E quella frase di Zlatan a Rom…”

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La Gazzetta dello Sport traccia il profilo comparato di Romelu Lukaku con Zlatan Ibrahimovic che stasera si affronteranno

Matteo Pifferi

"Non si toglie il ragazzo dal ghetto e soprattutto non si toglie il ghetto dal ragazzo. L’immagine di Zlatan Ibrahimovic è questa: è ormai un uomo, ma con Malmoe e soprattutto Rosengard è difficile chiudere i conti. C’è stata la statua messa davanti allo stadio di Malmoe e poi spostata, ci sono state tante controversie. Romelu Lukaku nella sua vita non ne ha create molte". Apre così l'articolo de La Gazzetta dello Sport in merito al confronto ravvicinato tra Romelu Lukaku e Zlatan Ibrahimovic che, questa sera, si affronteranno nel derby di Coppa Italia.

LEADER - "A Milano Zlatan ormai si considera un dio, come ha scritto anche via social a Romelu. Fra re e dio, alla fine ha vinto il milanista. “Milano non ha un re, ha un dio”, ha scritto Ibra dopo l’ultimo derby, in ottobre. Romelupotrebbe ribattere con la lunga serie di gol che ha tenuto a galla l’Inter nei momenti peggiori. È un giocatore maturo, non più il figlio del papà immigrato che cercava gloria per i suoi ragazzi, non più quello che doveva dimostrare di essere un giocatore top anche per l’Italia. Conte gli ha garantito fiducia illimitata e all’Inter è maturato, dando seguito al lavoro fatto in Inghilterra", commenta la Rosea che poi rimarca anche una frase, detta da Ibrahimovic a Lukaku, che lasciò il segno: "Quando erano compagni al Manchester United, gli diceva "ti do 50 sterline per ogni stop giusto". Un modo simpatico, si fa per dire, per spingerlo a migliorarsi".

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