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Maroni: “San Siro per due? Buona proposta del sindaco. Temo per i cinesi del Milan…”

Botta e risposta tra il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. In ballo il futuro di San Siro, la casa di Inter e Milan

Dario Di Noi

Ieri Giuseppe Sala, oggi Roberto Maroni: dal sindaco di Milano (interista) al presidente della Regione Lombardia (milanista). I due si sono passati la palla tramite un’intervista alla Gazzetta dello Sport, regalando alcuni spunti degni di nota. Sala ha lanciato un paio di idee forti: la possibile candidatura olimpica nel 2028 e il progetto di dividere un rinnovato stadio di San Siro tra Inter e Milan. Ecco la risposta di Maroni su questo secondo punto.

A proposito di strutture, il sindaco Sala ha lanciato la proposta di uno stadio di San Siro per due, con ingressi personalizzati per Milan e Inter.

«Io credo più agli stadi privati e il mondo ci dice che quello è il futuro. Il Milan ci stava provando e c’era anche lo spazio adatto a disposizione al Portello, accanto a Casa Milan. Poi invece hanno cambiato opinione aprendo un contenzioso con l’Ente Fiera e ora Berlusconi ha addirittura ceduto la società. In assenza della soluzione migliore, quella di Sala che punta a utilizzare al meglio San Siro è una buona proposta».

Che cosa pensa dell’avvento cinese nelle società di Inter e Milan?

«Non mi straccio le vesti e spero che portino almeno tanti soldi. I cinesi dell’Inter mi interessano meno... quelli del mio Milan invece mi lasciano un po’ perplesso. Temo che facciano investimenti per averne profitto. Il no di Paolo Maldini non è un buon segnale. Ho paura che volessero una bandiera per dare copertura a un’operazione che non è di rilancio. Spero di essere smentito, ma ci vedo più interessi finanziari e di marketing che passione».

Se mai il Milan costruisse un proprio stadio a chi lo intitolerebbe?

«Dico Cesare Maldini, il papà di Paolo, che è stato una bandiera del Milan e della Nazionale».

(Fonte: Gazzetta dello Sport)

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