Mercato, Conte è il megafono di Suning per proclamare una volontà: il messaggio…

Mercato, Conte è il megafono di Suning per proclamare una volontà: il messaggio…

La società nerazzurra è molto ambiziosa, la scelta di Antonio ne è una prova

di Redazione1908

Perché proprio Antonio Conte? Riprendendo il video dell’annuncio del nuovo tecnico dell’Inter, che esordiva con un “perché proprio io?”, Conte è la risposta alle ambizioni e ai sogni di tornare a stare nelle vette del calcio. Secondo Rivista Undici: “Conte rappresenta l’esigenza dell’Inter di migliorare subito, e siccome è uno specialista nell’aumentare il valore della rosa dall’interno, suggerisce anche che la società nerazzurra si è resa conto di non avere abbastanza tempo né risorse per migliorare la qualità, e che quest’ultima è stata probabilmente sopravvalutata. Ma Conte è anche un colpo in cui l’immagine gioca un parte fondamentale: sbarca a Milano con il curriculum del tecnico di massimo livello, dunque è il megafono scelto dalla proprietà Suning per proclamare la volontà di investire nell’Inter, e l’ambizione che ne consegue. In sostanza è anche uno strumento di propaganda sia interna (la proprietà comunica con i tifosi) che esterna (da Suning ai salotti del calcio europeo)”.

Novità necessaria, credibilità e… basta anni zero: “Il messaggio passa chiaro perché è amplificato dalle modalità con cui Conte è stato presentato (con una strategia studiata ad hoc da Inter Media House, il ramo dedicato alla comunicazione del club) e con cui è arrivato: l’Inter, per lui, rinuncia infatti ad un allenatore che ha raggiunto gli obiettivi prefissati e si dimostra in grado di convincere un top-manager probabilmente ambito anche da altri club, offrendogli uno stipendio verosimilmente molto alto (si parla di un triennale da 11 milioni a stagione) nonostante il suo predecessore possa rimanere a libro paga. Ma anche, più banalmente, l’Inter ingaggia Conte perché è una novità necessaria, non tanto per riaccendere l’entusiasmo nella squadra, ma per azzerare alcuni meccanismi che si erano ormai creati al suo interno, di cui è ormai inutile fornire l’elenco. Per la prima volta nel post-Triplete, l’Inter non ricomincia da zero. Riparte semmai dal punto in cui l’ha lasciata Spalletti. Solo ha deciso di farlo con un uomo nuovo al comando”.

(Rivista Undici)

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