Milan, autorità finanziarie cinesi indagano sulle banche con cui Li ha acquistato il club

Il Sole24 ore riporta la notizia secondo cui l’Authority starebbe investigando sull’acquisizione da parte di Mr Yonghong Li del Milan

di Redazione1908

Sono passati circa due mesi da quando il Milan è stato venduto alla cordata cinese guidata da Mr Yonghong Li. Adesso però l’Authority avrebbe puntato i fari “sull’acquisizione da parte di Mr Yonghong Li del Milan e sul suo veicolo Rossoneri” scrive il giornalista de Il Sole 24 ore, Carlo Festa, che poi aggiunge: “È infatti il caso di ricordare che proprio l’uomo d’affari cinese ha realizzato l’operazione di acquisto del club rossonero (alla cifra di 520 milioni di euro cui vanno aggiunti 220 milioni di rifinanziamento del debito) con una buona parte di prestiti concessi da Huarong: inoltre la particolarità della transazione di Mr Li è che i finanziamenti ricevuti non sono passati dalla Cina, ma da zone offshore, cioè le Isole Vergini Britanniche. Ora le autorità cinesi si stanno preoccupando di capire se i soldi prestati dalle banche e dalle società finanziarie di Pechino per investimenti all’estero siano stati concessi a ragion veduta”.

Nel frattempo, sembra sempre più improbabile che Mr Li, nell’attuale situazione di controlli delle autorità cinesi, possa riuscire a sbloccare i soldi che in un primo tempo sembravano disponibili in Cina da parte di un gruppo di investitori in cordata. L’uomo d’affari cinese, anzi, ora dovrà tenere a freno le authority cinesi che investigano su Huarong, i cui prestiti avrebbero consentito di portare a termine l’affare Milan. Insomma, Mr Li dovrà superare i controlli cinesi senza dimenticare che fra 16 mesi sarà il fondo statunitense Elliott a chiedere indietro i propri soldi per l’acquisizione del club”, conclude il giornalista.

(Il Sole24ore)

 

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