Nagatomo: “Orgoglioso di essere il primo giapponese all’Inter. I tifosi…”

Nagatomo: “Orgoglioso di essere il primo giapponese all’Inter. I tifosi…”

di Sabine Bertagna, @SBertagna

Yuto Nagatomo a Inter Channel, durante Inter Nos, ha affrontato vari temi.
Queste le parole del giapponese:

Cosa ti piace fare nel tempo libero? Hobby?

“Mi piacere andare a fare shopping, vado in centro e spesso vado al ristorante. Mi piace il cibo italiano, risotto, pizza, pasta, carne… tutto. Vado anche nei ristoranti giapponesi..”.

Altri sport?

“No, solo calcio… Non seguo tanto gli altri sport. Palacio è fortissimo a basket, io non sono capace”.

Sei molto amato in Giappone. Ti diverti a fare spot e altre attività?

“Si mi diverto molto. Le faccio qua in Italia, io le giro da solo poi loro le montano”.

Quanto è stato difficile trasferirti in Italia, così diversa dal Giappone?

“E’ stata molto dura, non capivo nulla a Cesena di italiano. L’allenatore era Ficcadenti, mi diceva vai a destra e andavo a sinistra, mi diceva stai qua e andavo via… Forse per quello mi hanno venduto. Nel tempo libero andavo a scuola per imparare la lingua, non parlavo nemmeno l’inglese ora lo sto imparando ma prima zero. Davvero non capivo assolutamente niente, nemmeno nelle riunioni tecniche; Ficcadenti faceva due ore di riunione e io quasi dormivo perché non capivo. Qua all’Inter mi aiutava Sneijder, poi anche Materazzi, Cassano…”.

In ritiro?

“Cambio sempre compagno. Prima Ranocchia ora Eder, guardo le partite, leggo libri, niente Playstation sono troppo scarso. Leggo filosofia, psicologia”.

Cosa farai alla fine della tua carriera?

“Mi piace fare qualcosa coi bambini. Ho costruito a Tokio campo calcetto, squadra di calcio giovanile”.

Sosia? 

“L’ho fatto venire qua al campo i mister voleva la foto con tutti e due”.

Sei orgoglioso ad essere primo giapponese all’Inter?

“Sì sono molto orgoglioso. Molti ora vanno in Germania, ce ne sono tanti bravi che potrebbero gicoare ancora in Serie A”.

Cosa manca alla Nazionale per fare salto?

“Ci manca tanto, dobbiamo migliorare anche a livello tattico. Corriamo tanto, forse manca a livello fisico qualcosa, siamo piccoli”.

Sei laureato in economica politiva?

“Sì è vero, andavo a scuola fino a 22 anni e studiavo economia. Quattro anni di università”.

Come vivi l’essere famoso? Rapporto coi tifosi?

“Ho un bellissimo rapporto coi tifosi, mi vengono incontro quando esco. Tanti bambini, mi emozionano, mi piace questa cosa. Vorrei avere anche io un bambino, magari tra qualche anno. Ho una fidanzata, meglio non dirlo in Giappone che non lo sanno”.

Tuo idolo da bambino?

“Nakata e Miura che giocava a Genoa. Nakata l’ho visto solo una volta”.

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