Gagliardini e Skriniar titolari, più riposo per Vidal: Conte, ecco il piano cura Inter

Il tecnico sta studiando le soluzioni più adatte per rilanciare la squadra

di Fabio Alampi, @FabioAlampi
Antonio Conte, Inter

Il difficile inizio di stagione dell’Inter costringe per forza di cose Antonio Conte a cercare soluzioni per rilanciare una squadra che sembra lontana parente di quella ammirata lo scorso anno. Il problema maggiore è quello dei troppi i gol subiti, come evidenziato da Tuttosport: “Il “Cura Inter” messo a punto da Antonio Conte, non potrà che partire da questo dato. Perché è vero che la squadra deve ritrovare il killer instinct in attacco, però – dopo tutto – l’Inter almeno un gol lo segna un po’ a tutti (in stagione è andata a secco solo a Kiev, quando però agli atti restano le traverse centrate da Barella e Lukaku, il rigore solare non concesso al belga e pure l’occasione divorata da Lautaro a porta vuota“.

GAGLIARDINI E SKRINIAR – “I problemi sono legati soprattutto alla mancanza di equilibrio e il fatto che Roberto Gagliardini a Bergamo avrebbe giocato titolare se non ci fosse stato l’ennesimo inghippo dovuto ai tamponi, dimostra come Conte abbia intenzione di iniziare a porre un freno all’emorragia mettendo nel motore il giocatore diventato titolarissimo nell’estate post-lockdown. […] Pure il ritorno di Milan Skriniar, costretto a saltare ben cinque partite a causa della positività al Covid, può aiutare, soprattutto alla luce delle lune patite da De Vrij: in assenza di uno specialista più qualificato (Izzo, sarebbe l’ideale), Skriniar può garantire maggior velocità di Kolarov e maggiore attitudine difensiva anche se lo slovacco è da sempre più a suo agio nella difesa a quattro“.

RIPOSO PER VIDAL – “La fase difensiva, come insegnano gli allenatori, riguarda tutta la squadra e, in tal senso l’innesto di Gagliardini nell’ingranaggio (in attesa di Sensi e che Nainggolan alzi il livello della sua condizione fisica) può far aumentare la turnazione in mezzo al campo, dove Vidal finora ha fatto gli straordinari, non potendo nemmeno contare delle soste riservate alle Nazionali per rifiatare. […] Il cileno ha giocato sempre e mediamente 77 minuti a partita: questo va a discapito della sua lucidità (come dimostrano gli errori commessi contro il Mönchengladbach) nonché delle sue doti da incursore sotto porta. Vidal non è più quello dei tempi della Juve, ha 33 anni e una carriera pluridecorata alle spalle: tutto questo Conte lo sa bene ma fino a qui è stato impossibile preservarlo come un buon vino“.

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