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Prosinecki: “Brozovic è il padrone. Perisic impressionante. Inzaghi? Tutti pensavano…”

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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Robert Prosinecki ha parlato di Real Madrid-Inter

Gianni Pampinella

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Robert Prosinecki ha parlato di Real Madrid-Inter. L'ex giocatore si è concentrato in particolare sulla sfida tutta croata tra Brozovic,Modric e Perisic.

Prosinecki, un Brozovic così lo aveva mai visto?

«No, ma la cosa non mi stupisce. Questa crescita arriva da lontano, poi negli ultimi due anni è esploso definitivamente per merito suo e, ovviamente, anche di chi lo ha allenato. Lo scudetto vinto da protagonista è stato il giusto premio: ti accorgi subito che tutta l’Inter gira con lui. C’è voluto tempo per abituarsi al calcio italiano, ma ora lo padroneggia, sempre con qualità».

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Ma anche quantità: è il giocatore che più corre in Serie A.

«Parliamo di calcio, non di maratona... Non conta quanti chilometri fai, ma come li fai. Marcelo corre tanto, ma sempre con la palla: o ce l’ha nei piedi o capisce dove sta finendo. È la sua capacità migliore: la percezione del gioco, la posizione. È un centrocampista moderno, difensivo, ma pure di costruzione: c’è un’Inter senza di lui e una con lui».

Ma sa che l’Inter potrebbe pure restare senza?

«So del contratto in scadenza e immagino stiano discutendo. Non posso immaginare che l’Inter si lasci scappare un giocatore così anche perché in giro non ne trovi molti: per me è strategico, anche se nel calcio può sempre succedere di tutto».

Modric a 36 anni è sempre il solito Modric di sempre?

«Non avere la stessa forma di 4 o 5 anni fa è umano. Ma io vedo lo stesso campione ammirato da tutti in Spagna e centrale nel gioco di Ancelotti: anche lui cambia le squadra. E poi, nonostante l’età, è molto professionale: oggi gli atleti durano molto di più».

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Quanto è importante la loro connessione per la nazionale?

«Da tempo giocano nello stesso centrocampo, si sanno trovare grazie a caratteristiche compatibili: sono costruiti per giocare insieme. Noi ce li godiamo ancora per fortuna: a volte penso come sia possibile che la mia Croazia, un Paese così piccolo di solo 4 milioni di abitanti, riesca a creare così tanti talenti. Mancherà la vittoria, ma i risultati della nazionale ci rendono orgogliosi».

A proposito, a Madrid in maglia nerazzurra ci sarà un altro croato nazionale.

«Anche Ivan Perisic sta facendo cose impressionanti. In nazionale occupa una posizione diversa rispetto a quella nell’Inter, dove deve sacrificarsi di più. Non so cosa succederà con il suo contratto, ma anche Perisic è un top nel ruolo difficile da sostituire».

Da ex Real Madrid , pensa che l’Inter possa fare lo scherzetto.

«Vincere al Bernabeu è sempre complicato, per tutti, ma la squadra che ha creato Inzaghi è molto pericolosa: tutti pensavano che dopo la cessione di Lukaku la squadra avesse fatto un passo indietro, però conosco bene Dzeko per averlo alleato nella Bosnia e sapevo che avrebbe segnato come sempre. Non so come finirà, ma so che ci divertiremo».

(Gazzetta dello Sport)

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