Rafael Leao, ecco quando l’Inter se ne innamorò. Ausilio tenta il secondo assalto

Rafael Leao, ecco quando l’Inter se ne innamorò. Ausilio tenta il secondo assalto

Già l’estate scorsa l’Inter lo monitorava ora può accelerare per il giovane attaccante

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Leao col Lille

La trattativa per Lukaku sembra essere sempre più complicata per via delle richieste dello United, così l’Inter si cautela e guarda anche altrove per il centravanti. Nel mirino dei nerazzurri è finito anche il giovane Rafael Leao, seguito da tempo dal club nerazzurro che in questa estate potrebbe farsi ufficialmente avanti.

“L’Inter ha capito che Rafael Leao poteva fare al caso suo nell’ottobre del 2017, quasi due anni fa. Il ragazzo, allora diciottenne, era il centravanti della Primavera dello Sporting Lisbona. Il 18 ottobre arrivò a Torino, anzi si presentò a Vinovo, per giocare contro la Juventus in Youth League. I portoghesi vinsero 4-1, Rafael segnò i primi due gol, si procurò il rigore che portò al terzo con un gioco di prestigio in area, piazzò l’assist per il quarto: tutto in un tempo. Insomma, Leao (in portoghese «Leone») si divorò la Juve e dominò. Due settimane dopo aveva addosso ancora più occhi del solito, ma nel ritorno coi bianconeri in Portogallo, confermò che non era stato un caso: un gol e un assist nel 2-0 dei biancoverdi. Quella fu la stagione in cui l’attaccante finì sui taccuini di tutti gli operatori di mercato dei grandi club, Juve e Inter comprese. Un’estate fa, quando Rafael Leao entrò nel gruppo di giocatori che chiesero la rescissione per giusta causa dopo l’aggressione alla squadra da parte di un gruppo di ultrà, furono in molti a bussare”.

“Fra questi anche l’Inter e il d.s. Piero Ausilio: i nerazzurri alla fine non affondarono il colpo, temendo di finire «impelagati» in una disputa legale (i portoghesi minacciavano ricorsi). Il Lilla del d.s. portoghese Campos convinse il giocatore con la prospettiva di giocare in una squadra con molti connazionali e con la promessa di un impiego quasi immediato, che l’Inter non avrebbe potuto garantire. Lo Sporting accusò il colpo, dopo averlo cresciuto (arrivò a 9 anni), aver visto il ragazzo diventare il più giovane di sempre a segnare in un «clasico» col Porto e aver provato a blindarlo con una clausola da 45 milioni”, rivela La Gazzetta dello Sport.

IN VENDITA – “Oggi per portar via il giocatore di famiglia angolana al Lilla serve una cifra simile: 40 milioni. I francesi lo hanno praticamente messo in vendita, assicurandosi anche un sostituto in Osimhen (dal Charleroi per 15 milioni). Ieri il d.g. Ingla ha confermato che «ci sono parecchi club interessati». L’Everton avrebbe fatto una mossa ufficiale da 37,5 milioni per il centravanti che non rifiuta gli accostamenti a Mbappé («Abbiamo uno stile simile»)“, aggiunge la rosea.

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