Roj (Cmr): “Nuovo stadio? Ha senso solo se è visto come cambiamento per un intero quartiere”

Le parole di Massimo Roj a Repubblica

di Marco Astori, @MarcoAstori_

Intervenuto ai microfoni dell’edizione Milano di Repubblica, Massimo Roj, architetto e amministratore delegato di Cmr, uno dei due studi in lizza con il proprio progetto per la costruzione del nuovo stadio di Milano, ha parlato così del futuro dell’impianto dopo la crisi Coronavirus: «Ha ancora più senso ma solo se lo si vede come una parte di un cambiamento, quello di un intero quartiere.

Gli spazi per i grandi eventi collettivi possono rappresentare una leva potentissima per innescare processi virtuosi di rigenerazione urbana, in particolar modo proprio nelle periferie, teatri ideali di queste grandi trasformazioni, dove è ancora possibile definire nuove identità per i quartieri e le loro comunità. Queste strutture dovranno essere inserite in luoghi polifunzionali, dove sarà possibile trovare spazi che vanno dal commercio all’intrattenimento, dal gioco agli sport minori, fino all’arte e anche alla diagnostica. Strutture che quindi potranno essere vissute per tutto il giorno tutti i giorni della settimana, diventando un nuovo luogo di ritrovo e di riferimento per l’intero quartiere: un brano di tessuto urbano che rinasce e che torna a congiungersi con il resto della città, come potrebbe avvenire nel quartiere di San Siro con il progetto del nuovo stadio», ha detto.

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