Ronaldo, Mourinho: “Uniti dal desiderio di vincere”. Ancelotti: “Semplice allenarlo”.

Ronaldo, Mourinho: “Uniti dal desiderio di vincere”. Ancelotti: “Semplice allenarlo”.

Il giocatore vincitore del quinto Pallone D’oro viene raccontato dai suoi ex allenatori

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Ha vinto il quinto Pallone D’Oro e tutti lo incensano. Difficile il contrario se si considera che Cristiano Ronaldo è uno dei giocatori più potenti del mondo, insieme a Messi. France Football riporta le parole dei suoi allenatori che lo descrivono così:

FERGUSON – Il sir lo ha allenato al Manchester United e di lui ha detto: “Penso sia il ragazzo che vuole mettersi in mostra tutto il tempo. Gli piaceva lavorava sulle gambe e aveva i difetti dei giocatori della sua età nel modo di passare la palla, nel modo di sentirsi al centro del gioco. Cose che oggi ha imparato anche se fanno ancora parte del gioco. Quello che lo ha aiutato molto è il comportamento dei suoi compagni con lui, Rio Ferdinand, Ryan Giggs, Paul Scholes, Gary Neville. A volte si tuffava e loro gli davano il tormento. La sua reputazione all’epoca era all’epoca quella di tuffarsi molto, il che era in parte ingiustificato. Gli dava fastidio essere etichettato in quel modo, ma ha lavorato su quell’aspetto e dopo qualche anno l’aveva cancellato”. 

ANCELOTTI – L’allenatore italiano, che lo ha avuto al Real Madrid, di CR7 ha sottolineato: “Prima di conoscerlo di persona, avevo un’opinione precisa. Lo vedevo come un grande calciatore, molto potente, ma ho potuto valutarlo solo da un punto di vista puramente tecnico. Avendolo sotto i miei ordini a Madrid, ho misurato la possibilità di essere in grado di addestrare un giocatore del genere. È molto semplice allenare Cristiano. Non abbiamo quasi bisogno di dirgli nulla perché lavora ogni giorno molto bene, è estremamente professionale. Per essere onesti, non ricordo un allenamento mediocre, stessa cosa per quando doveva recuperare dagli infortuni. Gli prestava così tanta attenzione che si riprendeva molto rapidamente“.

MOURINHO – Anche Mou lo ha allenato al Real Madrid e di lui ha messo in evidenza: “Ciò che ci ha uniti è stato il desiderio di vincere le cose insieme. Questa attenzione ai dettagli. Penso che nei tre anni trascorsi insieme, sia diventato un giocatore migliore e io sono diventato un allenatore migliore. Sono arrivato al Real in un momento in cui il club non stava vincendo nulla. C’era molta frustraz

ione in un “vincitore” come Cristiano, quello di non vincere trofei. Abbiamo avuto lo stesso obiettivo e abbiamo combattuto insieme per raggiungere questo obiettivo. È stato un piacere lavorare con qualcuno che ha un tale desiderio di vincere”.

 (Fonte: France Football)
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