Sacchi: “Barça-Inter, c’è tanto lavoro da fare per Spalletti, sempre che i giocatori…”

Arrigo Sacchi analizza il match dei nerazzurri in Champions contro i blaugrana

di Gianni Pampinella

Dalle colonne della Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi analizza la prova dell’Inter contro il Barcellona in Champions. “L’Inter perde, non ripete la partita contro il Milan, ma il Barcellona è un’altra realtà. Il tradizionale calcio italiano, prima non prenderle poi si vedrà, ha subito una dura lezione: i blaugrana hanno dominato, divertito e vinto. Mancava Messi che è il plusvalore, ma c’era il valore fatto di conoscenze e collaborazione che hanno esaltato la tecnica e la fantasia dei blaugrana. D’altronde gli spagnoli, avendo un possesso di circa il 70%, è evidente che anche in questa partita hanno raccolto molto di più dei rivali. I nerazzurri si sono visti nei primi cinque minuti del secondo tempo, poi si sono comportati da sparring partner”.

“I blaugrana erano tutti ben collegati e collocati, chi aveva la palla poteva contare come minimo su quattro o cinque possibilità di passaggio, al contrario il giocatore nerazzurro in possesso di pallone ne aveva al massimo una. Il saper leggere le situazioni, l’essere un blocco che avanza e indietreggia compatto, permette pressing e raddoppi, nutre il possesso palla. I calciatori spagnoli hanno imparato a puntare l’avversario quando la situazione è per loro favorevole, ma quando non lo è, subito si liberano della palla passando al compagno che in genere è molto vicino a loro. I passaggi sono sempre di soli cinque­dieci metri eccetto qualche cambio di gioco. La stessa cosa non succede con i nerazzurri. C’è tanto lavoro da fare per Spalletti, sempre che ci sia la volontà e la modestia dei giocatori

(Gazzetta dello Sport)

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