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Sacchi consiglia l’Inter di Inzaghi: “Vai all’attacco: in Europa si vince con…”

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L'analisi di Arrigo Sacchi della sfida tra la Lazio e l'Inter del grande ex Inzaghi, vinta dai biancocelesti col risultato di 3-1

Alessandro De Felice

Nel consueto appuntamento sulle colonne de' La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi analizza - all'indomani dell'ultimo posticipo del turno di Serie A - le gare del weekend. L'ex allenatore si concentra sul match giocato sabato all'Olimpico tra la Lazio e l'Inter, vinto in rimonta dai biancocelesti per 3-1. A decidere il match le reti di Immobile, Felipe Anderson e Milinkovic dopo il vantaggio di Perisic nel primo tempo su calcio di rigore:

"L’attendista Inter ha pagato pegno: dopo aver avuto per parecchio tempo la possibilità di chiudere il match contro la Lazio ha finito per perderlo 3-1. Bisogna anzitutto sottolineare come la Lazio di questo avvio di stagione sia una lontana parente delle squadre allenate dal Maestro Maurizio Sarri. Nel complesso non si è trattato di un confronto così spettacolare o esaltante, però i nerazzurri di Simone Inzaghi lo hanno iniziato con più certezze rispetto agli avversari. I biancocelesti avevano nell’occasione una difesa rabberciata e, per giunta, il reparto arretrato è stato poco aiutato sia dagli esterni che dagli uomini di mezzo. Centrocampisti che, a loro volta, non riuscivano a muoversi in modo organico.

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IN EUROPA

Sacchi spiega la ricetta giusto in campo europeo per portare a casa la vittoria:

L’Inter, passata rapidamente in vantaggio, non ha saputo approfittare di questo disagio della Lazio. Gli uomini di Inzaghi avrebbero dovuto attaccare ancora un avversario alle corde e invece hanno assunto un atteggiamento prudente, ripiegando e confidando solo sulle ripartenze. Atteggiamento che non ha prodotto benefici, anzi ha contribuito alla rimonta laziale. A proposito del ribaltamento di risultato in quel concitato finale, penso che l’elettricità prodottasi in campo dopo il 2-1 e poi trascinatasi a fine partita sia stata originata da una mancanza di etica che non è certo una novità per il calcio italiano, dove gli pseudo “svenimenti” nella maggior parte dei casi non sono altro che farse. Ora è bene che i giocatori di Inzaghi tengano a mente che in Europa si vince con un football offensivo: predominio del gioco, pressing, ritmo e la velocità sono elementi imprescindibili per il successo".

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