San Siro o stadio nuovo? CorSera indica una terza via: “Rifarlo come era prima”, New York insegna

San Siro o stadio nuovo? CorSera indica una terza via: “Rifarlo come era prima”, New York insegna

Secondo il quotidiano Inter e Milan potrebbero ricostruire San Siro come era prima del terzo anello

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Stadio nuovo o San Siro moderno per Inter e Milan? Tutti si interrogano su questo quesito, moltissimi non vogliono la demolizione del Meazza. Secondo il Corriere della Sera esiste anche una terza via.

“Demolirlo come sembra richiedano la modernità e il portafoglio, ma ricostruirlo uguale a com’era prima della ristrutturazione del 1990, mantenendone la filosofia originaria e riproponendo quella struttura architettonica che per molti rappresenta addirittura l’archetipo dell’idea di stadio per il calcio. L’operazione permetterebbe di adeguarlo alle necessità di business di Inter e Milan, migliorerebbe l’esperienza dei tifosi e eviterebbe di cadere nel trappolone di molti stadi moderni, stupendi, certo, ma impersonali, e talvolta con pesanti carenze in termini di calore, visibilità e personalità. Un esempio illustre dimostra che l’impresa è possibile. Nel 2009 i New York Yankees hanno abbandonato il vecchio Yankee Stadium del 1923 (poi rinnovato tra il 1974 e il 1975) e si sono trasferiti in quello nuovo, eretto praticamente uguale, ma più grande, sul parcheggio del precedente. La facciata del nuovo evoca quella degli anni Venti e le vere, enormi differenze stanno tutte dentro. Capienza leggermente ridotta a 52 mila posti (da 56 mila, ma erano stati anche 70 mila), più spazio per le sedute e per le gambe, molte più suite e posti di lusso, un’area commerciale più gran- de del 63%, un bagno ogni 60 tifosi (contro uno ogni 89) e così via. In generale, il nuovo impianto ha moltiplicato le opportunità di guadagno, conservando però i tratti estetici ed emotivi del vecchio. Senza contare che è restato alla stessa fermata della metro. E almeno su questo a Milano si può stare tranquilli, visto che si continuerebbe a usare quella inaugurata appena nel 2015″.

“Pensiamo a un nuovo San Siro con le antiche, iconiche rampe che lo avvolgono e scandiscono i volumi in chiaroscuro (uno degli elementi di unicità riconosciuto nel mondo); i due anelli originari (che oggi hanno 60.473 posti, più o me- no la capienza desiderata da Inter e Milan); ovviamente una copertura; soprattutto, la stessa relazione campo/tribune: pochi stadi al mondo «incombono» sul prato con la verticalità, il calore e la possibilità di vedere bene (quasi) da ogni posto che ha San Siro. Riempite questo involucro di tutto il necessario per produrre guadagno — anche, perché no?, con il famoso naming in ossequio allo sponsor, negare il quale è sì passatismo inutile — e si realizzerebbe l’impresa (forse la magia) di ricreare ad- dirittura la migliore versione di San Siro perdutasi all’epoca di Italia 90 con la costruzione del terzo anello oggi obsoleto, oltre che vergognoso- Ovviamente, questa soluzione non piacerebbe a tutti, ma anche a New York i nostalgici a fondo perduto storcono ancora il naso davanti allo Yankee Stadium bis. Ma Milano, così all’avanguardia nella ridefinizione della propria struttura urbanistica (e dunque economica), sembra proprio la città giusta per realizzare la visione: non scimmiottare il solito stadio pensato in altri contesti (non serve l’ennesima Allianz Arena, per capirci), ma conservare la propria identità culturale pensando la ricostruzione di San Siro come fosse un restauro”, spiega il Corriere della Sera.

 

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