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Sconcerti: “Inter, tre lezioni. Ottima squadra ma senza la personalità dell’anno scorso”

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L'analisi del giornalista sulla prima sconfitta in campionato dell'Inter

Gianni Pampinella

Dalle colonne del Corriere della Sera, Mario Sconcerti analizza la vittoria del Milan contro il Verona e la prima sconfitta in campionato dell'Inter contro la Lazio.

"Il Milan prosegue il piccolo miracolo della sua classifica anche quando è confuso e senza alcuni titolari importanti. Nel primo tempo ha subìto il Verona in modo imbarazzante, nel secondo poteva segnare sei gol. Credo che a cambiare la notte siano state la lucidità di Pioli e quella calma da filosofo greco che Aristotele chiamava poietica, cioè creatività naturale. È un risultato eccellente perché mette l’Inter lontana e scoraggia i nuovi ingressi. Fra questi il ritorno della Lazio. Quando trova spazio e Anderson si ricorda di essere un antico fuoriclasse, non le è negato niente. Sarri sta usando una mannaia che in altre squadre non poteva permettersi. Luis Alberto fuori ha messo a lungo in imbarazzo la squadra. Ma stanno arrivando i risultati prodotti dal movimento veloce del pallone. Gli spazi in cui Immobile, Anderson, Milinkovic e lo stesso Pedro vanno a nozze. L’Inter non ha sbagliato molto, credo stia chiedendosi ancora cosa abbia fatto per meritare tre gol".

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"Ma Bastoni e Dimarco hanno subito Anderson, Gagliardini è stato leggerissimo su Milinkovic e Barella era in una di quelle sue giornate belle e confuse in cui la sovrapposizione delle categorie quasi lo annulla. La lezione prima è farsi sentire con la Fifa per un calendario meglio coniugato con quello europeo. La seconda lezione è che l’Inter è un’ottima squadra ma non ha la personalità dell’anno scorso. La terza è che non ci sono grandi differenze tra squadre. C’è differenza su come vengono presentate le squadre al pubblico. Ma questo fa parte di problemi commerciali che ci siamo abituati a ritenere normali. Oggi in realtà la differenza si stringe intorno al Milan che sa vincere anche quando è sbagliato, e al Napoli da cui si aspetta l’ottava risposta".

(Corriere della Sera)

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