Serie A a porte chiuse, meno incassi per i club. Danno per i tifosi: Milan sì al rimborso, Juve no

Serie A a porte chiuse, meno incassi per i club. Danno per i tifosi: Milan sì al rimborso, Juve no

Ci sono ripercussioni anche sul calcio per l’emergenza Coronavirus e le società hanno politiche differente sui rimborsi

di Andrea Della Sala, @dellas8427

L’emergenza Coronavirus sta mettendo a dura prova l’Italia anche dal punto di vista economico. E questo problema si riflette anche sul calcio, colpito dalla partite a porte chiuse.

“Il calcio ha «dato» il suo contributo. Juventus Fc è risultato l’unico titolo del listino principale con una perdita a doppia cifra, l’11,83%. Dopo la pubblicazione della semestrale con perdite per 50 milioni, il club bianconero ha scontato l’annuncio della chiusura del museo del club e la possibilità di disputare il big-match di domenica sera con l’Inter a porte chiuse. Possibilità che in serata con le decisioni del Consiglio dei ministri è diventata certezza. La Juventus salverà l’incasso, perché al pari di altri dieci club di A (comprese Udinese, che sabato dovrebbe ospitare la Fiorentina, a meno di rinvii, e la Sampdoria, che lunedì affronterà il Verona) non prevede alcun tipo di rimborso, né agli abbonati né ai paganti, in caso di disputa della partita a porte chiuse. Una policy molto discussa, e finita nel mirino dell’Antitrust, che considera questa e altre clausole vessatorie. Stiamo parlando di una cifra cospicua: l’ultimo Juventus-Inter giocato allo Stadium fece registrare 41.495 spettatori, per un incasso di 3.163.509,00 euro. Quella che verrà a mancare è la fetta dei ricavi extra-botteghino: gli ingressi al museo, gli acquisti agli store, le consumazioni in bar e ristoranti. A quanto potrebbero ammontare? Un milione? Due? Per farci un’idea, nella stagione 2018-19 la Juventus ha ricavato dallo Stadium 74 milioni, dei quali circa 21 da attività al di fuori del match day”, spiega La Gazzetta dello Sport.

“La partita di San Siro è l’altra grande sfida della 26a giornata – almeno per il potenziale incasso – «chiusa» dal decreto del governo. L’ultimo appuntamento casalingo dei rossoneri, il 17 febbraio scorso (un lunedì sera) contro il Torino, ha fatto registrare 46.114 spettatori, per un incasso di 1.092.411,02 euro. La prevendita per il lunch match col Genoa faceva prevedere almeno cinquantamila presenze. Ma già ieri sera il Milan ha comunicato con una nota di aver avviato la procedura di rimborso. Al pari del club rossonero, il Parma dovrebbe rimborsare abbonati e possessori di un biglietto per la sfida con la Spal, mentre il Sassuolo (che giocherà a porte chiuse con il Brescia) per policy rimborsa solo gli abbonati. La decisione di giocare a porte chiuse, auspicata da Figc e Lega di A pur di non ingolfare ulteriormente il campionato (la B deciderà oggi se rinviare o chiudere), inciderà inevitabilmente sulla media spettatori della Serie A, che viaggiava a ritmi record: 27.694, il dato registrato dopo il 24° turno, mai così tanti da vent’anni. Sempre meglio che non giocare: assicurano gli esperti“, aggiunge il quotidiano.

 

 

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