Skriniar maestro nell’uno contro uno: “Impressionante, nei duelli riesce sempre a…”

Skriniar maestro nell’uno contro uno: “Impressionante, nei duelli riesce sempre a…”

Focus di Ultimo Uomo sul difensore slovacco

di Redazione1908

Di Milan Skriniar si è sempre parlato soprattutto in relazione alla costruzione del gioco, ma – scrive Ultimo Uomo in un lungo focus su di lui – “dopo quasi tre anni in Italia l’aspetto forse più interessante, e moderno, del suo gioco è l’interpretazione dell’uno contro uno, che poi è il cuore dell’arte difensiva. Sono pochissimi i difensori che possono giocare con la sua aggressività e al tempo stesso con la sua concentrazione, che hanno le sue doti fisiche, il suo tempismo e il suo senso della posizione. Skriniar non rientra in quella categoria di difensori che difende con prudenza: “Milan non avrebbe le doti fisiche adatte, né la mentalità conservativa per difendere in quel modo. L’intensità e la concentrazione con cui difende sono impressionanti e tutto il suo stile si basa sulla capacità di prendere una decisione, e di muoversi, con una frazione di secondo di anticipo sull’avversario che si trova davanti”.

Il primo grande talento di Skriniar? “Sta nel posizionarsi sempre in modo da non dover coprire molto campo, in larghezza o profondità. Accorcia le distanze in modo da portare – lui, e non viceversa – l’attaccante all’uno contro uno. Il segreto di Skriniar è che non arriva (quasi) mai impreparato al duello. Prima di ogni intervento, per quanto sia piuttosto macchinoso rispetto ad alcuni dei centravanti e delle ali feline che si trova ad affrontare, Skriniar riesce a trovarsi sempre posizionato al meglio con il proprio corpo, rispetto alla palla e alla corsa dell’avversario. La maggior parte dei difensori comincia il duello in una posizione svantaggiata perché, semplicemente, tutto succede troppo velocemente; mentre Skriniar riesce a gestire così non solo le fasi di difesa posizionale, più statiche, ma anche le transizioni, e anche contro gli attaccanti più veloci e tecnici. Anche solo per come/quando/dove Skriniar si pianta, abbassando la schiena per aumentare l’equilibrio e spostare il peso sulle gambe, ci sono conseguenze tecniche e tattiche, perché l’attaccante si trova la strada sbarrata, costretto a tentare un dribbling o a cambiare direzione; e soprattutto psicologiche, perché il rapporto di forze è invertito rispetto al solito. Skriniar inizia il duello in condizioni di parità, se non addirittura in vantaggio. Accorciando tempi e spazi a disposizione del giocatore in possesso del pallone, fino ad entrare attivamente nel loro raggio d’azione e intervenire con riflessi da ballerino, intervenendo direttamente sulla palla con una delle due gambe (preferibilmente quella forte, la destra)”.

(Ultimo Uomo – Sky)

 

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