Strama: “Inter? Non è come le altre. Icardi e Palacio micidiali. E ci hanno copiato…”

Strama: “Inter? Non è come le altre. Icardi e Palacio micidiali. E ci hanno copiato…”

di Francesco Parrone, @FrankParr

Dopo la vittoria contro il Milan, l’ Udinese si prepara a rituffarsi nel campionato, affrontando l’altra milanese, l’ Inter. Alla vigilia della partita casalinga, Andrea Stramaccioni ha risposto alle domande dei cronisti in sala stampa.

Una difesa quasi perfetta anche in emergenza. La vede così?

“Credo che sia stata, con le due punte, la partita in cui abbiamo concesso meno agli avversari. Peccato per il gol, perché poteva essere una prestazione perfetta a livello difensivo. E’ stata una situazione particolare, in cui Danilo, con Widmer e Pinzi, si è trovato solo contro tre punte del Milan. Io credo che la gara di sabato ci abbia mostrato che abbiamo assimilato in maniera definitiva i due schemi. Questi sono i due canovacci e nella serie A è diventato fondamentale saper alternare queste due vesti, anche a gara in corso, perché ci permette di essere pericolosi in modi diversi”.

Domani ci vuole continuità.

“E’ il nostro pensiero fisso. Stiamo lavorando molto per questo e lo faremo anche domattina. Voglio i ragazzi carichi come visto sabato. L’unica mia preoccupazione è per la tenuta di alcuni singoli. A quelle note si sono aggiunti i lievi acciacchi di Widmer e Geijo. Dovremo poi valutare Domizzi, che sabato ha giocato con un’infiltrazione. Sono timori che, sono certo, diventeranno uno stimolo in più”.

Due punte anche contro l’Inter?

“La mia idea è di continuare a lavorare su questo atteggiamento, visto che ormai la salvezza è quasi aritmetica. La gestione di una gara così ravvicinata è importante; cercherò di dare continuità a sabato, quindi rivedremo le due punte. Dobbiamo solo valutare le condizioni, come detto, di alcuni singoli”.

Avete preso il Milan alto. Si può rivedere questo contro l’Inter?

“Diciamo che una delle mie idee è cercare sempre di aggredire l’avversario, anche se non sempre ci siamo riusciti. Penso che la partita di sabato sia stata l’applicazione perfetta di questa idea. La differenza più grande tra queste due squadre è la pericolosità degli attaccanti dell’Inter nello spazio, che conosco molto bene. Palacio e Icardi nello spazio ci possono fare molto male”.

Udinese piccola con le piccole e grande con le grandi. Perché?

“La vedo come una base di partenza importante, perché battere le grandi non è mai facile. Dico ai miei ragazzi che la mentalità si crea con queste partite e il rammarico si crea con le partite perse con squadre alla nostra portata”.

I senatori hanno fatto la differenza. I giovani hanno un po’ deluso in questa stagione?

“L’importanza dei nostri giocatori cardine è indiscussa. Sono rammaricato solo per la stagione di Maurizio (Domizzi), che le ha viste tutte, non raggiungendo mai il 100%. Su Giampiero (Pinzi) era solo un problema di condizione; con il lavoro e le prestazioni mi ha dimostrato quanto vale. Non gli ho regalato nulla e tutto quello che ha trovato in questa stagione è merito suo. Su Totò e Danilo non serve aggiungere altro: il primo parla con i numeri, l’altro è pronto a guadagnarsi la nazionale. Sono contento comunque del rendimento dei giovani. Sabato mi è piaciuto molto Widmer, bravo a difendere e a spingere. Spero che contro l’Inter i ragazzi mostreranno il giusto coraggio, anche se sarà difficile vista l’Inter che ha battuto la Roma”.

Cosa ti preoccupa di più dell’Inter?

“Davanti sono micidiali. Con una battuta dico che ci hanno copiato la mossa di Guilherme con Hernanes. Questa mossa ha dato un bel mix di qualità e di imprevedibilità alla loro manovra. Guarin può spaccare gli equilibri a centrocampo, ma anche noi come interni non siamo messi male. L’Inter ha le carte in regole per arrivare in Europa, ma qui troverà una resistenza agguerrita, perché al Friuli mettiamo sempre in difficoltà chiunque”.

Geijo o Thereau? Per lei la vittoria contro l’Inter varrebbe solo tre punti?

“Thereau non stava bene; aveva un’infrazione alla costola e aveva dolore anche a respirare. Aveva un minutaggio limitato. Geijo, è vero, ha sbagliato tanto, ma tatticamente per noi è fondamentale, perché si prende le attenzioni della difesa, regalando spazi a Totò e ai centrocampisti. Se azzeccava quelle due palle gol, diventava un eroe, per questo la sua prestazione è stata soddisfacente. Adesso Thereau sta meglio ed è molto più utilizzabile rispetto al sabato. Difficilmente per me questa può essere una partita come le altre, perché sono qui grazie all’Inter e non lo dimenticherò mai. Il mio presente e futuro però si chiama Udinese e perciò proverò in tutti i modi domani a dar loro un dispiacere”.

Piris si sta confermando su grandi livelli. Quanto è utile?

“Ivan si è guadagnato la nostra fiducia e incarna i valori che appassionano i tifosi. Ha lo spirito di combattente; in questa stagione l’ho visto raramente in difficoltà. Sa che deve migliorare soprattutto a sinistra, ma lui è rimasto sempre umile e questo è un bene. Domani avrà brutti clienti e speriamo riesca a confermarsi”.

Di Natale come sta?

“Quando sono in campo i giocatori non hanno cognome. E’ ovvio che Totò vorrebbe giocarle tutte. Se riusciamo a essere corti e aggressivi, vedo che può esaltarsi anche nel ruolo di rifinitore. Le qualità sono quelle e noi proviamo sempre a metterle al suo servizio. Il Milan passa sempre dalle corsie laterali e per questo sarà meno facile fare la stessa cosa contro l’Inter. Questa sarà la tematica della partita; lo sa bene anche Mancini”.

Quali differenze con l’Inter dell’andata?

“L’Inter dell’andata aveva cambiata da poco allenatore. Li vedo più rodati. Ora hanno capacità di cambiare a gara in corso e lo hanno fatto contro la Roma. Hanno dei giocatori che all’andata non avevano e quindi li vedo più pericolosi, perché non è da tutti poter disporre di elementi di qualità come Shaqiri e Podolski”.

Quello contro il Milan il miglior Guilherme del campionato?

“Ho sempre creduto in lui, perché ha delle qualità uniche per la nostra rosa. Non lo definisco trequartista, ma secondo volante, perché è sempre vicino a Pinzi in una sorta di 4-1-3-2 che mettiamo in campo. L’ho visto molte volte attaccare l’area ed è quello che mancava in determinate partite”.

Con il Watford in Premier League si attende un ulteriore salto di qualità anche per l’Udinese?

“Colgo l’occasione per fare i complimenti a questa proprietà, perché raggiungere serie A, Premier e Liga facendo crescere giovani in casa, penso a Ighalo e Vydra, merita un applauso. Speriamo che questo possa anche portare a qualche investimento importante. In ogni caso, chapeau alla società”.

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