Tamponi, la Lega sceglie il modello UEFA: test centralizzati e regole più rigide. Marotta…

Di ieri la riunione dei consiglieri che hanno sottolineato la necessità di uniformare l’analisi dei tamponi e di essere più rigidi sui controlli

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

La Lega Calcio vuole uniformare i controlli sui tamponi. Nell’ultimo Consiglio di Lega il caso Lazio ha aperto alla riflessione: “Le positività alterne (confermate in Europa, negate per il campionato) e i tamponi fatti processare fuori regione (da Roma spediti ad Avellino) ha provocato i dubbi e il risentimento della maggioranza dei club, le big in testa”, si legge su La Gazzetta dello Sport.

Sarà quindi necessario identificare un solo ente per l’analisi e la rilevazione del coronavirus. In modo che non ci sia alcuna differenza sulla valutazione. Un po’ come fa l’UEFA che si è riferita ad un solo laboratorio (Synlab) per processare i tamponi che vengono effettuati prima delle gare di CL o EL. 

Si è detto favorevole anche Lotito. “L’a.d. Inter Beppe Marotta si era già speso in questa direzione”, assicura la rosea. Un’idea di cui si era già parlato poi però non era stata messa in pratica per questioni logistiche ed economiche. così ogni club ha potuto scegliere un laboratorio di riferimento, ma nelle prossime settimane verrà individuato un unico laboratorio che processi i tamponi per tutta la Serie A.

Il consiglio della Lega ha richiamato inoltre l’attenzione sui controlli. Devono essere più severi. Come prima cosa verranno uniformati probabilmente all’UEFA anche i criteri di rilevazione del Covid19 con uno screening su tre geni e non su uno come viene fatto ora in Serie A in alcuni casi.

(Fonte: La Gazzetta dello Sport)

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