Tavecchio: “Calciopoli? Fu la Juve a chiedere di andare in B! Conte? Ecco come divenne ct”

Le dichiarazioni di Tavecchio su Calciopoli e Conte

di Marco Macca, @macca_marco

Intervistato da tuttojuve.com, Carlo Tavecchio, ex presidente della FIGC, è tornato al 2006 e allo scandalo Calciopoli. Nel corso del suo mandato, durato dal 2014 al 2018, la Juventus invio alla Federazione una richiesta di risarcimento pari a 443 milioni di euro. Una richiesta che, a suo dire, non ha intaccato i rapporti con i dirigenti bianconeri. Tavecchio ha poi svelato un retroscena sull’ingaggio di Antonio Conte, oggi allenatore dell’Inter, come commissario tecnico dell’Italia:

CALCIOPOLI – “Ho sempre avuto dei rapporti ottimi con Andrea Agnelli e tutta la dirigenza bianconera, anche con Marotta che ora lavora per l’Inter. Ed erano ottimi anche quando lo stesso Agnelli chiese 443 milioni di risarcimento, assolutamente. Poi stiamo parlando del 2006, lì è stata la Juventus a chiedere di esser collocata in Serie B. Il tribunale di Roma ha approvato quella che era stata la richiesta della società bianconera“.

CONTE IN AZZURRO – “Il contatto nacque nel 2014: ero in vacanza in Trentino e lo chiamai, lui era in villeggiatura nell’Adriatico. Fin da subito si è dimostrato aperto a quella che era la nostra proposta, in più avevo trovato lo sponsor ‘Puma’ che era intervenuto in aggiunta a quanto poteva pagare la federazione. Così si è risolta la situazione. L’errore forte è stato quello di non tenerlo, ma purtroppo il Chelsea pagava il doppio. E dal punto di vista etico, per noi non era una cosa fattibile“.

(Fonte: Tuttojuve.com)

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