Tavecchio: “Inter, Nainggolan top ma doveva arrivare nel 2013. Ventura? Mai umiliato nessuno”

Dall’Inter alla Nazionale, da Balotelli a Conte e Ventura: la Gazzetta dello Sport ha intervistato Carlo Tavecchio

di Matteo Pifferi, @Pifferii

Dall’Inter alla Nazionale, da Balotelli a Conte e Ventura: la Gazzetta dello Sport ha intervistato Carlo Tavecchio. L’ex presidente Federale ha parlato così del mercato nerazzurro:

“Bel colpo Nainggolan, anche se doveva arrivare 5 anni fa, a un quinto del prezzo attuale”.

SVEZIA AGLI OTTAVI – “Ci ha dato un grosso alibi. Troppi l’hanno sottovalutata. Io lo ripetevo fin dal sorteggio che non ci era andata bene. Mi prendevano per matto e sostenevano che la Grecia sarebbe stata peggio”.

BALOTELLI – “Mandai Ventura a vederlo a Nizza, tornò e mi disse che in squadra c’erano dei veti su di lui. Mario era il mio preferito, sono stato criticato per averlo ammesso. Alla vigilia di Italia-Svezia salii ad Appiano e dissi ai giornalisti : “Sono venuti in 30 mila da Napoli…” Mica potevo ordinare a Ventura: “Faccia giocare Insigne”. Ma l’ho fatto capire. Perché Gabbiadini che era rimasto fermo a lungo? Ero così nervoso che strigliai anche Oriali: muoviti, prova a fare qualcosa almeno tu!”.

CONTE PER LO SPAREGGIO CONTRO LA SVEZIA? – “Voleva dire ammazzare Ventura e io non ho mai umiliato nessuno. Il mio errore è stato quello di non aver dato a Conte i 2,5 milioni in più che voleva. Li avrei recuperati con 3 amichevoli… Antonio ne prendeva 4, ne chiedeva 6,5. Sarebbe rimasto in azzurro e noi oggi saremmo in Russia. Sicuro”.

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