Tilt mentale dell’Inter di Spalletti: “Numeri realizzativi troppo bassi, c’è un paradosso”

Tilt mentale dell’Inter di Spalletti: “Numeri realizzativi troppo bassi, c’è un paradosso”

Nerazzurri sconfitti in casa dal Bologna

di Redazione1908

La sconfitta dell’Inter contro il Bologna evidenzia un periodo molto nero per la squadra di Spalletti, che quest’anno in campionato non ha ancora trovato il gol in campionato. Rivista Undici si concentra nella sua analisi proprio sull’aspetto realizzato: “L’attacco non segna più: zero gol nelle prime tre giornate di campionato del 2019, un dato negativo che Opta ricorda essere successo soltanto una volta nella storia nerazzurra – nel 1956. Icardi su azione in Serie A non segna dal 2 dicembre e il resto della truppa ha numeri realizzativi stagionali troppo bassi – Lautaro, Keita e Perisic, in tre, complessivamente hanno segnato meno reti di Icardi tra tutte le competizioni. La sconfitta contro il Bologna è certamente la più grave del misero inizio di 2019 nerazzurro – che comprende, va ricordato, anche l’eliminazione in Coppa Italia. Perché arrivata contro una squadra in grande difficoltà – non vinceva da 14 turni, in trasferta addirittura dal dicembre 2017 – e perché ha palesato, oltre alle note difficoltà realizzative, il tilt mentale dei giocatori di Spalletti. Il secondo tempo, passato alla ricerca del gol del pareggio, è stato vissuto all’insegna della paura, più che della cattiveria e della voglia di ribaltare il risultato. L’ingresso di Ranocchia in veste da attaccante, paradossalmente, è stato il più sostanzioso, segnale del fatto che ai nerazzurri, privi di certezze, il piano elementare di sfruttare l’altezza di un difensore ha liberato dall’obbligo di costruire un’azione ragionata. È chiaro che l’Inter deve prima liberarsi di queste paure per rimettersi in marcia: ma deve farlo in fretta, perché ora nemmeno il terzo posto è più al sicuro”.

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