Turrini: “Cos’ho pensato dopo Dortmund? Conte, benvenuto all’Inter! Lui urla così perché…”

Turrini: “Cos’ho pensato dopo Dortmund? Conte, benvenuto all’Inter! Lui urla così perché…”

Il commento del giornalista

di Marco Astori, @MarcoAstori_

Tra le pagine dell’edizione odierna de Il Giorno, il noto giornalista Leo Turrini ha commentato così lo sfogo di Antonio Conte dopo la sconfitta dell’Inter contro il Borussia Dortmund: “Ah, volete sapere da me cosa ha pensato l’interista medio davanti alla pittoresca sfuriata di Antonio Conte nella notte di Dortmund? Semplice: benvenuto tra noi, mister! Mi spiego. Da sempre, la Beneamata è una gabbia di matti. Solo per stare alla storia recente, oggettivamente folle fu la gestione del caso Icardi, con Wanda Nara trattata alla stregua di Angela Merkel quando parla del debito pubblico italiano. E solo gente non proprio sana di mente poteva cedere Zaniolo alla Roma per comprare lo spompato Nainggolan. Scherzi (?) a parte, è chiaro che l’allenatore urla alla suocera milanese perché nuora cinese intenda. Ripetere ad ogni piè sospinto che non dispone di un organico all’altezza della Juve (e delle altre grandi d’ Europa) è stucchevole ma rientra in una strategia che potrei tradurre così: io voglio provare a vincere subito, quindi datemi i mezzi, Hamilton non vincerebbe in Formula Uno se guidasse una Panda (vabbè, facciamo una Tipo).

Dopo di che, tenendo conto del tasso di pazzia ambientale (mica per niente Pazza Inter per anni è stato l’inno ufficiale del club), ci sta di aggiungere che Conte mica lo scopriamo adesso. Il personaggio è sempre stato fumantino. Piantò in asso la Juve al secondo giorno di ritiro per divergenze sul mercato. Al Chelsea narrano che liquidò il bomber spagnolo Costa con un messaggino sul cellulare e magari non è vero ma sembra vero. In Nazionale congedò Balotelli dopo mezz’ora di allenamento. Voglio dire questo: sorprende la sorpresa, ecco. Se prendi Conte, che nel suo lavoro è un fenomeno, sai bene cosa ti metti in casa. E ne vale assolutamente la pena, sostengo io, se uno considera dove già l’ex Ct abbia portato l’Inter. Ultima (vana, trattandosi della Beneamata) raccomandazione ai naviganti nerazzurri: Roma non fu costruita in un giorno. Una squadra vincente, a mia memoria, nemmeno”.

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