Tuttosport: “Conte ribolle: non digerisce l’idea che alcuni isterismi tipicamente interisti…”

Il commento di Tuttosport in merito all’annullamento della conferenza di Conte

di Matteo Pifferi, @Pifferii
Antonio Conte, Inter-Barcellona

Lasciato alle spalle il KO contro il Barcellona, l’Inter si rituffa sul campionato con il chiaro obiettivo di mantenere la vetta della classifica e, per farlo, dovrà cercare di uscire con i tre punti dal Franchi contro una Fiorentina in crisi. Ecco ciò che scrive Tuttosport:

“È la notte della maturità per l’Inter. Una vittoria (sarebbe l’ottava su altrettante trasferte in campionato), o comunque una prestazione da grande squadra, cementerebbe la convinzione – che ha già buone fondamenta – sul fatto che questo gruppo possa essere veramente da scudetto; altrimenti andrebbe riscritto un film dal finale visto, con i sogni di gloria regolarmente in fumo a dicembre. È accaduto nel biennio spallettiano e all’Inter di Mancini (bene invece aveva fatto Pioli, complice però un calendario molto favorevole, ma la squadra già aveva abbassato l’asticella posizionandola sull’obiettivo Champions, poi fallito), ora toccherà ad Antonio Conte dare una spallata ai cattivi pensieri nati dopo l’harakiri con il Barcellona. Ieri il tecnico, in polemica con un quotidiano, è rimasto silente, ma dentro di lui ribolle un vulcano: in vita sua ha sempre faticato a digerire le sconfitte, figurarsi l’idea di essersi fatto divorare dagli isterismi tipicamente nerazzurri, regolarmente palesatisi nel recente passato alle prime, vere, difficoltà stagionale. Conte, oltre a essere un ottimo allenatore, è pure un grande psicologo e il fatto che la squadra abbia tenuto botta nonostante le oggettive difficoltà (da Torino, quando si è fatto male Barella, a disposizione c’è il solo Brozovic tra i titolari e gli infortuni in serie non hanno dato a Vecino e Borja Valero la possibilità di rifiatare) fa pensare in positivo sul fatto che stasera l’Inter possa riprendere il passo a cui ci ha abituato in campionato”.

PRECEDENTI – Vincere a Firenze sarebbe un segnale doppio anche alla luce dei precedenti non entusiasmanti: con Spalletti l’Inter pareggiò due volte sempre nel finale mentre Pioli perse 5-4, Mancini 2-1 e Mazzarri 3-0. L’ultima vittoria nerazzurra al Franchi risale al 2014 e l’Inter, per cercare di ritrovare i tre punti in quel di Firenze, si affida a Lukaku: “Stasera Big Rom, che in Serie A ha segnato 10 gol in 15 gare, avrà la grande chance di mettersi alle spalle la nottata più amara da quando veste nerazzurro. Il belga, lontano da San Siro, è sempre stato imprendibile: ha segnato otto gol (compreso quello nel derby giocato formalmente fuoricasa), marchiando tutte le vittorie nerazzurre fatta eccezione quella di Marassi con la Samp quando, complice il mal di schiena, è entrato a giochi fatti. Al suo carisma e alla sua leadership si affiderà Conte per dimostrare che, con lui in panchina, il grande freddo dicembrino, si cura come un banale raffreddore. Gli scudetti – come sa bene l’ex ct – si vincono in notti come questa”, chiosa Tuttosport.

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