Veron: “United, ecco cosa non ha funzionato. Il Chelsea? Mia moglie era in lacrime…”

L’argentino ex Inter racconta i motivi del suo flop in Premier League

di Gianni Pampinella

Nel corso della sua lunghissima carriera, Sir Alex Ferguson poche volte ha sbagliato sul mercato. Ma Juan Sebastian Veron è stato uno di quei flop di mercato che difficilmente i tifosi hanno dimenticato. Soprattutto perché l’argentino era reduce da una stagione straordinaria alla Lazio e si aspettavano, soprattutto Ferguson, un altro rendimento. “Non cerco scuse“, dice Veron a Four Four Two sulle sue difficoltà nel calcio inglese. “Per me è stata una novità, anche se ho sempre affrontato il cambiamento con facilità. La mia famiglia era felice, ero felice. Il vero cambiamento era l’aspetto fisico. Considero l’allenamento come una cosa molto importante. Mi sono trasferito da un paese con intensi allenamenti in pre-campionato a un altro dove le partite di calcio sono l’unico modo in cui si allenano. In Inghilterra giocano tutto l’anno: Natale, Capodanno, non-stop. I primi sei mesi li ho affrontato bene, davvero bene. Ma dopo dicembre, è stato molto difficile per me tenere il passo. Soffrivo la mancanza di una preparazione fisica“. Due anni dopo l’argentino passa al Chelsea: “Guardando indietro, non ho fatto la scelta giusta”, ammette. “Avrei dovuto restare a Manchester. Mia moglie ha lasciato Manchester in lacrime. Eravamo abituati a spostarci e non l’avevo mai vista piangere a causa di un trasferimento. Avevo parlato con Ferguson e lui mi aveva detto che non poteva garantire il mio posto nella squadra, che dovevo guadagnarmelo. Ed era logico. Non ci ho pensato“.

(FourFourTwo)

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