Vieri: “Conte, normale fare follie per lui. Spalletti? Ha rimesso le cose a posto all’Inter”

L’ex centravanti dell’Inter ha parlato del futuro allenatore

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Vieri in campo con Inter Legends

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex centravanti dell’Inter Bobo Vieri ha parlato del ritorno di Conte in Italia, ma anche del lavoro fatto in nerazzurro da Luciano Spalletti:

Vieri, pare che Antonio Conte torni in A.
«Sarà un grandissimo acquisto per il nostro calcio, a prescindere da dove andrà. Antonio è un lavoratore, propone un calcio fatto di velocità, intensità e idee tattiche ben precise. Si aggiorna costantemente, non è mai fermo. Con uno così sul mercato è normale fare follie. È andato in Premier e al primo anno ha vinto il campionato, poi si è portato a casa pure una FA Cup. È difficilissimo imporsi subito in un altro Paese. Ora l’importante è mettergli in mano un progetto serio, di almeno 3-4 anni. E in questo senso che l’Italia deve fare il salto di qualità. Qui si disfa ogni cosa in un attimo, spesso senza ragionare».

La Juve e Allegri si sono separati. Chi al posto di Max?
«Guidare la Juve non è semplice, c’è grande pressione, da quelle parti conta solo la vittoria. Serve allora tanta esperienza. Comunque vorrei vedere la Juve giocare molto meglio. E non mi interessano sistemi o tattiche varie, da tifoso del calcio italiano vorrei qualcosa in più, perché quest’anno non mi sono divertito a veder giocare i bianconeri. Juve, Milan e Inter hanno il dovere di essere anche belle, lo impone la loro storia».

Volata Champions in Italia: è bagarre vera.
«Voglio prima di tutto parlare dell’Inter e in particolare del mio caro amico Spalletti, un grandissimo allenatore. Se centrerà la zona Champions avrà completato un biennio positivo: darebbe continuità a un club che troppo a lungo è rimasto fuori dal calcio che conta. L’Inter non può restare fuori dalla Champions, e Luciano ha rimesso le cose a posto».

Sorpreso dall’Atalanta?
«No, perché è forse la più internazionale delle italiane. Pressa altissimo, ha grande intensità, ti sta sempre addosso, viene a prenderti nella tua area. Decisivo Gasperini, un lavoratore devastante: ti spacca in settimana, e in partita giochi come ti alleni. L’Atalanta è un modello. Il salto di qualità sarebbe totale in caso di Champions. Sono felice, sono un tifoso dell’Atalanta, è lì che di fatto è nato il vero Bobo Vieri».

Milan e Roma rischiano di restare fuori, dove sono mancate?
«Troppo discontinue, e a certi livelli paghi ogni minimo rallentamento. Penso anche alla Lazio che a un certo punto sembrava quella messa meglio per produrre l’accelerata decisiva e invece è incappata in tanti stop inaspettati. Ma la vittoria in Coppa Italia dà tutto un altro sapore alla stagione».

 

Se l’aspettava un Sarri così?
«Lui e Conte predicano un calcio moderno, adatto a competere ai massimi livelli. È ciò che serve al nostro movimento per recuperare terreno. Non ci mancano i tecnici, serve però un salto di qualità mentale generale. E sarebbe bello rivedere in Italia proprio Sarri».

 

 

 

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