Zhang e Jack Ma amici e soci in affari. Alibaba nell’Inter? C’è un rischio da non correre…

La notizie dell’ingresso di un fondo nell’Inter è stata smentita, ma non è chiusa la vicenda

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Negli ultimi giorni si è parlato della possibilità dell’acquisizione di una parte delle quote dell’Inter da parte di Jack Ma; la cosa non è priva di fondamento, visto che Ma è amico di Zhang Jindong e sono anche intimi in affari visto che Alibaba è socio al 20% di Suning. Proprio per questo, dopo la notizia di un fondo da Hong Kong che avrebbe potuto rilevare il 31% delle quote di Thohir, si è subito pensato a un ingresso di Jack Ma.
Secondo quanto si legge su la Repubblica “Le cose non starebbero così, anche al di là delle smentite che in questo caso grondano: il club nerazzurro tace ma in via informale garantisce che la notizia sia del tutto destituita di fondamento, mentre un portavoce di Alibaba ha laconicamente annotato: « Non ho mai sentito nulla di questa storia » . Del resto, anche se il governo cinese consente di fare affari agli imprenditori che appoggiano il partito ( e Zhang Jindong è tra i più vicini all’attuale governo, nonché membro del parlamento), già dalla fine del 2017 la scure sugli eccessivi investimenti sul calcio è calata, dopo alcune stagioni di spese folli: l’ultima sessione di calciomercato in Cina ha mosso appena 55 milioni, 4 anni fa erano stati 454. Mentre un presidente che ha esagerato, Shu Yuhui, proprietario del Tianjin Quanjian che era stato allenato anche da Fabio Cannavaro, è appena stato arrestato per “falsa propaganda”. A occhio, Jack Ma e Zhang Jindong non corrono questo rischio, né hanno alcuna intenzione di correrlo”.
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